L'amore non può attendere

It's a Great Feeling

USA 1949
A Hollywood il direttore di produzione della Warner Bros non riesce a trovare un regista disposto a realizzare un nuovo film. Finalmente l'attore Jack Carson si offre di dirigerlo in collaborazione con il suo amico Dennis Morgan. Quando però l'attrice scelta per interpretare il ruolo principale rifiuta la proposta dei registi, i due amici si mettono alla ricerca di un volto nuovo da rivelare al grande pubblico per farne una stella. Nella mensa aziendale conoscono Judy Adams, una ragazza di provincia che ha lasciato casa sua per tentare la fortuna a Hollywood ma che, dopo i primi provini senza esito, ha accettato il posto di cameriera. Jack e Dennis le propongono un nuovo provino, convinti del fatto che la ragazza abbia le carte in regola per diventare un'acclamata attrice. Per una serie d'equivoci il provino va male e Judy decide di lasciare Hollywood per tornare a casa e sposare il ragazzo che l'aveva chiesta in moglie prima della sua partenza. Sul treno, Judy incontra il direttore di produzione che l'ha sentita cantare e che non intende lasciarla partire. Ma la ragazza non cederà.
SCHEDA FILM

Regia: David Butler

Attori: Dennis Morgan - Se stesso, Doris Day - Judy Adams, Jack Carson - Se stesso, Bill Goodwin - Arthur Trent, Irving Bacon - Impiegato del servizio informazioni, Claire Carleton - Grace, Patricia Neal - Se stessa, Danny Kaye - Se stesso, Maureen Reagan - Se stessa, Michael Curtiz - Se stesso, Gary Cooper - Se stesso, Ronald Reagan - Se stesso, King Vidor - Se stesso, Errol Flynn - Jeffrey Bushdinkle, Raoul Walsh - Se stesso

Soggetto: I.A.L. Diamond

Sceneggiatura: Jack Rose, Melville Shavelson

Fotografia: Wilfred M. Cline

Musiche: Jule Styne

Montaggio: Irene Morra

Scenografia: Stanley Fleischer

Costumi: Milo Anderson

Effetti: William C. McGann, Hans F. Koenekamp

Durata: 80

Colore: C

Genere: COMMEDIA

Specifiche tecniche: 35 MM, TECHNICOLOR

Produzione: WARNER BROS. PICTURES

Distribuzione: WARNER BROS. (1950)

CRITICA
"Il film, che è una specie di rassegna del personale artistico della Warner Bros., non ha pretese artistiche, ma ha soltanto valore spettacolare." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 28, 1950)