Joie de vivre. Appunti, pensieri, parole, riflessioni, volti, visioni su Bernardo Bertolucci e la cinefilia del 20° secolo che non esiste più

4.5/5
Luca Guadagnino esplora il cinema di Bernardo Bertolucci in un documentario monumentale: una lettera d’amore, un saggio critico, un’elegia cinefila. Fuori Concorso a Venezia 83

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ITALIA 2026
“Joie de vivre” era un’espressione particolarmente cara a Bernardo Bertolucci, che la usava spesso per evocare sia la leggerezza che rende bella la vita, sia l’incanto e la bellezza del fare cinema. Il documentario prende le mosse dal mio legame personale con Bernardo e con la sua opera, per poi aprirsi al confronto con alcuni tra i suoi più stretti collaboratori e più appassionati cultori. Insieme esploreremo l’eredità del cinema di Bertolucci: come i suoi film sappiano rivoluzionare l’idea stessa della settima arte – specialmente in chi deve ancora scoprirli – e perché certe interpretazioni critiche consolidate nel tempo si siano rivelate profondamente miopi e, in ultima analisi, fuorvianti. È un lungo viaggio che fa tappa in vari angoli del mondo, per incontrare lo storico produttore di Bertolucci, Jeremy Thomas, accanto ad eccezionali cineasti, studiosi e cinefili che condividono la medesima aspirazione del maestro: il coraggio di concepire il cinema non come un fenomeno circoscritto su scala locale o nazionale, ma come un linguaggio cosmopolita e senza confini.
SCHEDA FILM

Regia: Luca Guadagnino

Sceneggiatura: Luca Guadagnino, Carlo Antonelli

Fotografia: Simone D'Arcangelo, Sayombhu Mukdeeprom - 35mm

Montaggio: Marco Costa (II)

Durata: 435

Colore: C

Produzione: Francesco Melzi d’Eril, Gabriele Moratti

NOTE
- FUORI CONCORSO ALLA 83. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2026).