Il fantasma della libertà

Le fantôme de la liberté

FRANCIA 1974
Nel prologo i soldati napoleonici fucilano patrioti di Toledo nel 1808 e un ufficiale sacrilego tenta di violare la tomba della duchessa Elvira. Poi seguono vari episodi legati tra loro dal semplice passaggio di un personaggio da una storia ad un'altra completamente diversa: dei genitori rimproverano le figlie perché hanno accettato delle cartoline turistiche "scandalose"; Henry va dal medico che lo dichiara affetto da cancro; l'infermiera, ottenuto il permesso di recarsi in famiglia, si ferma in un albergo ove ne succedono delle belle; un professore di diritto, chiesto un passaggio all'infermiera, tiene lezione presso la gendarmeria; la polizia interviene perchè un uomo dal 30º piano uccide i passanti; l'assassino viene condannato e liberato; per 14 mesi le forze d'ordine ricercano la bambina non scomparsa; il questore, arrestato presso la tomba della sorella, trova il suo doppio in ufficio e con costui si reca allo zoo ove stanno sparando nuovamente su rivoltosi che gridano: "Vivan las cadenas" (tradotto in italiano con sottotitolo: "Abbasso la libertà").
SCHEDA FILM

Regia: Luis Buñuel

Attori: Adriana Asti - Dama in nero, Julien Bertheau - Primo prefetto di Polizia, Jean-Claude Brialy - M. Foucauld, Adolfo Celi - Medico, Paul Frankeur - Albergatore, Michael Lonsdale - Cappellaio masochista, Pierre Maguelon - Gendarme, François Maistre - Professore, Hélène Perdrière - Vecchia zia, Michel Piccoli - Secondo prefetto di Polizia, Claude Piéplu - Commissario, Jean Rochefort - Legendre, Bernard Verley - Capitano dei Dragoni, Milena Vukotic - Infermiera, Monica Vitti - M.me Foucauld, Jenny Astruc - Moglie del professore, P.F. Pistorio - Nipote, Anne-Marie Deschott - Edith Rosenblum, Pascale Audret - M.me Legendre, Ellen Bahl - Françoise, bambinaia dei Legendre, Philippe Brigaud - Uomo con le foto, Philippe Brizard - Il barman, Agnès Capri - Direttrice della scuola, Auguste Carrière - Cameriera al giardinetto, Jean Champion - Primo medico, Jacques Debary - Presidente del tribunale, Orane Demazis - Madre del primo prefetto, Luis Buñuel - Condannato a morte (non accred., Serge Silberman - Condannato a morte (non accred., Marc Mazza, Claude Jaeger, Bernard Musson, Paul Le Person, Marie-France Pisier, Marcel Pérès, Muni

Soggetto: Luis Buñuel

Sceneggiatura: Jean-Claude Carrière, Luis Buñuel

Fotografia: Edmond Richard

Montaggio: Hélène Plemiannikov

Scenografia: Pierre Guffroy

Arredamento: François Suné

Costumi: Jacqueline Guyot

Aiuto regia: Pierre Lary - assistente, Jacques Labourel - assistente

Altri titoli:

The Specter of Freedom

The Phantom of Liberty

Durata: 103

Colore: C

Genere: GROTTESCO

Specifiche tecniche: 35MM (1:1.66) PANAVISION CAMERA

Produzione: SERGE SILBERMAN PER GREENWICH FILMS (PARIGI), EURO INTERNATIONAL FILM (ROMA)

Distribuzione: EURO - DOMOVIDEO

CRITICA
"Nella difficile lettura di quest'opera - originale, brillante, sornionamente esplosiva, finemente umoristica, di un sarcasmo che si formula con amabilità ma colpisce graffiando - possono aiutare le avvertibili costanti: l''aderenza' dell'insolito dei singoli episodi al solito delle nostre esperienze e l'accettato 'determinismo' nel comportamento di tutti i personaggi. Infatti, che i poliziotti arrestino e maltrattino il loro questore, che un tribunale condanni a morte e poi liberi un pluriassassino, che dei frati predichino bene e razzolino malaccio, che degli anarchici acclamino alle catene... sono fatti paradossali, assurdi, ma non irreali se, accettata l'ottica buñuelliana di un esame surreale, si fruga al di là delle apparenze. (...) L'assurdo buñueliano non consiste semplicisticamente in un 'nonsenso', bensì nel rovesciamento del 'senso' (buon senso o senso comune) a beneficio di un 'controsenso' (cioé un senso contrario o controcorrente). Tale operazione sembra non voler essere altro che una sollecitazione a una generale 'liberalizzazione' dell'uomo: invito ad una ricerca di valori senza preconcetti di nessun tipo." ('Segnalazioni cinematografiche, vol. 78, 1975)