Greta - La donna bestia

Greta - Haus ohne Männer

GERMANIA OCCIDENTALE 1977
In un paese dell'America Latina sottoposto a governo dittatoriale, la resistenza viene combattuta mediante la clinica 'Las Palmas' dove le ragazze sospette di connivenza con il movimento rivoluzionario vengono rinchiuse come soggetti socialmente disadattati. In realtà, la direttrice Greta Delgado e il suo braccio destro Paul Rego sottopongono le prigioniere ad ogni sorta di torture e, dopo avere loro strappata qualche confessione, le fanno sparire. Abbie Phillips, decisa a scoprire i segreti della scomparsa della sorella Rosa, induce il dr. Arcos a farla internare. La coraggiosa ragazza viene scoperta e messa insieme alla sorella nei sotterranei di tortura, mentre lo stesso Arcos viene fatto uccidere. Abi finirebbe nel nulla, come tante altre, se non le si affincasse Juana, la beniamina di Greta; e se entrambe non trovassero un inaspettato alleato nello stesso Rego. Questi, infatti, favorita l'insurrezione delle detenute, ne approfitta per filmare il linciaggio della Delgado e il cannibalistico banchetto che segue.
SCHEDA FILM

Regia: Jesús Franco

Attori: Dyanne Thorne - Greta, Tania Busselier - Abbie Phillips, Lina Romay - Juana, Jesús Franco - Dr. Milton Arcos, Eric Falk, Peggy Markhoff, Howard Maurer, Angela Ritschard

Soggetto: Erwin C. Dietrich

Sceneggiatura: Erwin C. Dietrich

Fotografia: Ruedi Küttel

Musiche: Walter Baumgartner

Altri titoli:

Ilsa, the Wicked Warden

Greta, the Sadist

Greta the Torturer

Greta, the Mad Butcher

Ilsa: Absolute Power

Durata: 100

Colore: C

Genere: HORROR EROTICO

Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.66), PANORAMICO

Produzione: ERWIN C. DIETRICH PER ELITA ITA AETAS

Distribuzione: ORANGE VELOX

NOTE
- E' STATO UTILIZZATO LO STESSO SET DEL FILM "PENITENZIARIO FEMMINILE PER REATI SESSUALI" (1975).
CRITICA
"Il solito Jess Franco (regista dai cento pseudonimi), come cambia le nazionalità dei coproduttori, così muta le ambientazioni, ma non evade dalle abberranti concezioni di cinema e non rinnova neppure il carrozzone delle interpreti con le quali passa da uno scenario all'altro per propinare, con ridicole e incredibili scuse, l'identica vicenda pornografica e le solite scene di sesso e sadismo." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 84, 1978)