E se vivessimo tutti insieme?

Et si on vivait tous ensemble?

GERMANIA 2011
Claude e le coppie Annie e Jean e Jeanne ed Albert, sono cinque amici di lunga data, tutti diversi per temperamento e carattere. I cinque si ritrovano in occasione del 75mo compleanno di uno di loro e ben presto emergono le rispettive inquietudini e difficoltà personali e familiari, legate soprattutto all'età e per qualcuno anche a gravi problemi di salute. Insieme scoveranno una soluzione per alleviare le loro preoccupazioni: una casa comune, quella di Jeanne e Albert, in cui vivere insieme e sentirsi ancora indipendenti. E a prendersi cura di loro sarà Dirk, uno studente di etnologia che sta conducendo uno studio sulla terza età...
SCHEDA FILM

Regia: Stéphane Robelin

Attori: Guy Bedos - Jean, Daniel Brühl - Dirk, Geraldine Chaplin - Annie, Jane Fonda - Jeanne, Claude Rich - Claude, Pierre Richard - Albert, Bernard Malaka - Bernard, Camino Texeira - Maria, Gwendoline Hamon - Sabine, Gustave Kervern - Venditore delle pompe funebri

Sceneggiatura: Stéphane Robelin

Fotografia: Dominique Colin

Musiche: Jean-Philippe Verdin

Montaggio: Patrick Wilfert

Scenografia: David Bersanetti

Costumi: Jürgen Doering

Altri titoli:

And If We All Lived Together

Durata: 96

Colore: C

Genere: DRAMMATICO COMMEDIA

Specifiche tecniche: 35 MM

Produzione: LES FILMS DE LA BUTTE, MANNY FILMS, ROMMEL FILM, STUDIO 37

Distribuzione: PARTHÉNOS

Data uscita: 2012-11-29

TRAILER
NOTE
- FILM DI CHIUSURA DEL 64MO FESTIVAL DI LOCARNO (2011), PROGRAMMATO IN 'PIAZZA GRANDE'.
CRITICA
"II militante, lo smemorato, il libertino. E le loro bellissime mogli, una psicologa e una filosofa (il libertino ovviamente è scapolo). Sono le 5 pantere grigie, tutti caratteracci ma amici da una vita, che un po' per affetto un po' per sicurezza decidono di vivere tutti insieme in una casa di campagna. Fosse gente del popolo sarebbe un film di Guédiguian. Robelin invece fa (buon) cinema borghese, alla Sautet (sia pure senza il suo genio). E dribbla le Grandi Domande per darci 5 ultra 70enni pieni di vita, dunque di contraddizioni. Chi fa ancora sesso a pagamento, chi non rinuncia alla buona tavola, chi megafono in pugno rischia l'infarto per generosità, e forse per sentirsi ancora giovane. Il futuro è pieno di insidie, ma pure il passato non scherza. Il tono miscela dramma e commedia. Il cast stellare gigioneggia che è un piacere. Dominato dalle signore Fonda e Chaplin, eterne ragazze irresistibili. E dai loro scheletri nell'armadio." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 29 novembre 2012)

"Il cinema si adegua alla speranza di vita e va affermandosi un filone di 'senior movie' da affiancare a quello, abusato, del 'teen movie': storie di pantere grigie, insomma, o di vecchietti se preferite. (...) Il film non ci fa mancare i momenti divertenti e il cast affiatato li rende contagiosi, comunicando un'energia superiore a quello che ti aspetteresti." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 29 novembre 2012)

"L'inedita convivenza crea qualche nervosismo, emerge una faccenda di infedeltà risalente a tempo addietro che provoca sussulti di gelosia retrospettiva, ma in sostanza i cinque amici, più un giovane ricercatore tedesco che sta scrivendo una tesi sulla vecchiaia nelle società avanzate, si ritrovano in famiglia, legati come sono da un consolidato affetto e dalla stessa condivisione di valori. Un po' ironici, un po' malinconici, un po' saggi, un po' bambini ribelli: difficile non simpatizzare con loro e un grazioso film che li racconta con tale garbo." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 29 novembre 2012)

"Bizzarra, divertente eppure amarissima commedia sulla terza età, un riuscito mix di guasconate e malinconie. (...) Davvero magnifici i cinque non più verdi, arzilli protagonisti." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 29 novembre 2012)