Detective's Story

Harper

USA 1966
L'investigatore privato Lew Harper viene incaricato da Elaine Sampson, un'agiata signora californiana, di indagare sulla scomparsa del marito, un ricco banchiere. La donna suppone che l'uomo sia fuggito con l'amante ma in realtà il banchiere è stato rapito. Harper deve affrontare una vicenda particolarmente intricata. Facendo domande alle persone a lui più vicine, il detective riesce a ritrovare l'uomo.
SCHEDA FILM

Regia: Jack Smight

Attori: Paul Newman - Lew Harper, Lauren Bacall - Elaine Sampson, Julie Harris - Betty Fraley, la cantante, Arthur Hill - Albert Graves, l'avvocato, Janet Leigh - Susan Harper, Pamela Tiffin - Miranda Sampson, Robert Wagner - Alan Taggert, Robert Webber - Dwight Troy, Shelley Winters - Fay Estabrook, Harold Gould - Sceriffo Spanner, Roy Jensen - Puddler, Strother Martin - Claude, Jacqueline deWit - Signora Kronberg, Richard Carlyle - Fred Platt, Eugene Iglesias - Felix, autista di Sampson, Martin West - Sceriffo

Soggetto: Ross Macdonald

Sceneggiatura: William Goldman

Fotografia: Conrad L. Hall

Musiche: Johnny Mandel, André Previn

Montaggio: Stefan Arnsten

Scenografia: Alfred Sweeney

Costumi: Sally Edwards, William Smith

Altri titoli:

The Moving Target

Durata: 121

Colore: C

Genere: GIALLO

Specifiche tecniche: PANAVISION TECHNICOLOR

Tratto da: romanzo "The Moving Target" di Ross Macdonald

Produzione: JERRY GERSHWIN, ELLIOTT KASTNER PER WARNER BROS.

Distribuzione: WARNER BROS - WARNER HOME VIDEO (MINI SCUDI)

CRITICA
"Dal romanzo di Rose Mcdonald 'The Moving Target' (primo dei venti romanzi con Lew Archer, fratello spirituale di Sam Spade e di Marlowe) vanta una compagnia di prim'ordine e un'ambientazione suggestiva". (Laura e Morando Morandini, "Telesette").

"Il film non riesce a trovare il suo equilibrio narrativo a causa della mancanza di scelta tra l'approfondimento dei problemi personali del protagonista e la narrazione a suspence. Per conseguenza, il lavoro rimane superficiale nella sostanza, di maniera nella realizzazione ed incredibile in alcuni risvolti narrativi". ("Segnalazioni Cinematografiche", vol. 59, 1966)