Dau

3.5/5
Il “film-madre” del progetto ventennale firmato Ilya Khrzhanovsky. Un’esperienza a tratti allucinante che vira sempre più verso la claustrofobia, per ragionare sulla fallacia dell’illusione individuale all’interno dei totalitarismi. In concorso a Venezia 83

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GERMANIA, FRANCIA, UCRAINA, SVEZIA 2026
Ispirato ai fisici che contribuirono alla costruzione della bomba atomica sovietica, DAU segue il percorso di un brillante fisico di origine greca dal 1928 in Unione Sovietica attraverso quattro decenni di sconvolgimenti. Spinto dal desiderio di scoprire le leggi dell’universo, l’idealista Dau viene chiamato al servizio dello Stato per creare una delle armi più letali della storia. In un istituto di ricerca segreto, la vita è regolata dall’ambizione scientifica, dal potere, dalla sorveglianza e dal privilegio. Mentre la sua libertà individuale si riduce, Dau cerca altrove, al di fuori del matrimonio, una forma di liberazione attraverso una serie di relazioni, finendo per smarrire se stesso e la propria capacità di amare. Ritratto intimo di un uomo alla ricerca della felicità e della libertà, e insieme vasto affresco di una società fondata sulla violenza e sull’ideologia, DAU racconta i compromessi che plasmano un’esistenza e finiscono per cambiare il corso della storia.
SCHEDA FILM

Regia: Ilya Khrzhanovskiy

Attori: Teodor Currentzis, Radmila Shchogolieva, Anatoly Vasilev, Boris Shapovalov, Maria Nafpliotou, Vladimir Azhippo, Dmitri Tcherniakov, Dmitry Cheglakov

Sceneggiatura: Ilya Khrzhanovskiy

Fotografia: Manuel Alberto Claro, Lol Crawley, Jürgen Jürges

Montaggio: Rob Myers, Ilya Permyakov

Scenografia: Olga Gurevich, Boris Shapovalov, Denis Shibanov

Durata: 195

Colore: C

Produzione: Philippe Bober, Ilya Khrzhanovskiy, Leonid Lebedev

NOTE
- IN CONCORSO ALLA 83. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2026).