Carlo Giuliani, ragazzo

ITALIA 2002
Il 20 luglio a Genova durante una dimostrazione dei No Global contro il G8 in corso è stato ucciso Carlo Giuliani. Le parole di sua madre, Heidi Gaggio Giuliani, fanno da commento alle immagini dei fatti, intramezzati da testi e poesie scritte da Carlo, ricordi personali e immagini degli scontri con le forze dell'ordine.
SCHEDA FILM

Regia: Francesca Comencini

Attori: Heidi Gaggio Giuliani - Se Stessa

Soggetto: Francesca Comencini, Luca Bigazzi

Fotografia: Mario Balsamo, Gianfranco Fiore, Massimiliano Franceschini, Pasquale Scimeca, Daniele Segre, Carola Spadoni, Fulvio Wetzl, Paolo Pietrangeli

Montaggio: Linda Taylor

Suono: Federico Ricci - montaggio colonna e mix

Altri titoli:

Carlo Giuliani, jeune homme

Carlo Giuliani, a Boy

Durata: 63

Colore: C

Genere: DOCUMENTARIO

Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.33)

Produzione: MAURO BERARDI PER LUNA ROSSA CINEMATOGRAFICA

Data uscita: 2002-06-14

NOTE
- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEI MATERIALI FILMATI DAGLI AUTORI DI "UN MONDO DIVERSO È POSSIBILE" COORDINATO DA CITTO MASELLI. IN PARTICOLARE DAI FILMATI DI MARIO BALSAMO, GIANFRANCO FIORE, MASSIMILIANO FRANCESCHINI.

- LA VOCE NARRANTE E' DI CARLO ORLANDO.

- PRESENTATO FUORI CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2002.
CRITICA
"Dopo la grande emozione sollevata a Cannes esce 'Carlo Giuliani, ragazzo', il film con cui Francesca Comencini disegna la figura del giovane ucciso a Genova durante il G8 secondo uno e un solo punto di vista: quello di sua madre, straordinaria per forza e lucidità. Ne esce non solo un toccante ritratto post mortem, ma una ricostruzione assai coerente dei fatti, per quanto parziale. E ciò che si indovina della famiglia Giuliani offre l'immagine di un'Italia civile, coraggiosa, davvero diversa. E orgogliosa di esserlo". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 14 giugno 2002)

"E´ un bellissimo lavoro, che suscita consapevolezza, indignazione e riflessione. Anche se è raro andare al cinema per vedere un documentario, vederlo può fra l´altro aiutare a sapere, capire tante cose di quei giorni dei quali tra breve, nell'anniversario dell'uccisione di Carlo Giuliani, per la presentazione delle perizie ufficiali, per il processo, si discuterà di nuovo, bene o male: e spezza il cuore". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 15 giugno 2002)

"Il modo meno idoneo di mettere a fuoco il problema è comunque quello di presentare le cose in bianco e nero, i buoni da una parte e i cattivi dall'altra. Né contribuisce a far chiarezza quel tanto d'involontariamente agiografico che emerge nel film dalle delicate poesie di Carlo e dalle malinconie dell'album di famiglia. Ai tempi della battaglia di Valle Giulia, dove per fortuna non ci scappò il morto, Pasolini scandalizzò le sinistre prendendo la parte dei poliziotti. Non credo che nessun esponente della sinistra oserebbe arrivare a tanto sui fatti di Genova, ma certo non sarebbe inutile che la stessa Comencini o qualcun altro girasse un documentario speculare sul carabiniere che ha sparato, ascoltando le ragioni di un'altra madre. Non serve invece alla verità raccontare da un lato che lo sfortunato dimostrando stava passando di là per caso e, dall'altra, che lo sparo in aria del carabiniere fu deviato con esiti mortali da un calcinaccio in caduta libera". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 15 giugno 2002)