ZIA ANGELINA

TATIE DANIELLE

FRANCIA - 1990
ZIA ANGELINA
La terribile ottantenne Angelina, vedova del colonello Edouard (al ritratto del quale rivolge lunghi sfoghi), vive nella propria villetta in un piccolo centro della provincia francese, accudita premurosamente dalla mite domestica Odile, sua coetanea, che lei tormenta, trattandola come una schiava. Dopo la morte di Odile, caduta dalla scala, sulla quale l'aveva fatta salire per pulire un lampadario, Angelina va a vivere coi parenti a Parigi, dopo aver venduto la casa e diviso il ricavato fra i due nipoti: Jean-Pierre Billard, marito di Catherine e padre di due ragazzi, e Jeanne Billard, nubile ultraquarantenne, abbandonata dal fidanzato perchè incinta. Istallatasi nell'appartamento di Jean-Pierre, zia Angelina si mostra subito cattiva e sgarbata, rinfacciando ai disprezzati nipoti di averle preso i soldi, mentre fa loro continui dispetti, insudiciando deliberatamente il letto e il bagno, che occupa a lungo senza necessità. Tutti la trattano sempre con rispetto e affetto, ma la zia respinge perfino le affettuosità del piccolo Jean-Christophe, che un giorno abbandona solo nel parco. I nipoti, desiderosi di andare in Grecia in vacanza nel mese di agosto, assumono la giovane Sandrine per occuparsi della zia, durante la loro assenza. Sul principio la vecchia cerca di tiranneggiare la ragazza, ma lei resiste ai suoi capricci e la schiaffeggia: stupita Angelina le si affeziona, le paga la riparazione dell'auto, e le regala una spilla di valore. Ma quando Sandrine vuole andare a passare un week end con Michael, il ragazzo americano, Angelina le rifiuta il permesso: le due litigano, e Sandrine se ne va, restituendo soldi e spilla. Angelina, allora, riduce l'appartamento in un porcile, fa scoppiare un piccolo incendio e si fa trovare denutrita dai soccorritori, per far ricadere la colpa di tutto sui detestati nipoti. Infatti, quando questi tornano dalla Grecia, debbono sopportare il pubblico disprezzo e un'inchiesta della polizia. Assolti, affidano la congiunta ad un pensionato, dove maltratta le compagne e si fa detestare da personale. Poi un giorno Angelina scompare: è fuggita con Sandrine, con la quale si gode una vacanza in montagna, facendosi fotografare entusiasta, davanti alle cime nevose.
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: NORMALE
  • Produzione: TELEMA - FR3 FILMS PRODUCTION - LES PRODUCTIONS DU CHAMP POIRIER
  • Distribuzione: MIKADO FILM (1990) - VIDEOGRAM, FONIT CETRA VIDEO

CRITICA

La morale è la solita, nessuno è mai assolutamente buono o cattivo: siamo tutti, compreso il film in questione, nella via di mezzo. (Maurizio Porro, Il Corriere della sera) " un racconto indovinati. Indovinata la figura guida: la consorte di un severo ufficiale defunto che, assistita da una perla di governante, vive in provincia. (Avvenire)
Film di sceneggiatura più che di regia. All'attivo del regista, comunque, c'è la scelta e la direzione degli attori. (Morando Morandini, Il Giorno)
Il film per alcune lungaggini nella descrizione delle cattiverie della protagonista, perde un pò il ritmo nella parte iniziale per accendersi nel seguito assecondato dalle intemperanze di Tsilla Chelto, l'onnipotente e brava protagonista. (Segnalazioni Cinematografiche)
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