WHISKY E GLORIA

TUNES OF GLORY

GRAN BRETAGNA - 1960
Il colonnello Jack Sinclair, un ufficiale che viene dalla gavetta, ha esercitato a lungo le funzioni di comandante di un reggimento scozzese, alimentando in cuor suo la speranza di divenirne il comandante effettivo. Un giorno, pero', egli apprende con malcelato rammarico che a comandante è stato nominato il colonnello Basil Barrow, un ufficiale che si è formato all'accademia militare e che ora ha i nervi scossi in seguito ad un lungo periodo di prigionia in Germania. Barrow si rivela ben presto uomo di carattere difficile ed instaura una rigida disciplina, cosicchè gli ufficiali subalterni sono indotti a rimpiangere la libertà goduta sotto il bonario comando di Sinclair. L'antagonismo tra l'antico e il nuovo comandante diviene sempre piu' marcato, e Sinclair si ribella quando Barrow impone agli ufficiali, per ragioni di prestigio sociale, di prendere delle lezioni di ballo scozzese. Un giorno Sinclair si ubriaca, ed essendo entrato in un bar vi sorprende sua figlia Morag in amichevole colloquio con il caporale Fraser: indignato il colonnello maltratta Fraser, rendendosi cosi' colpevole di un trascorso che dovrebbe condurlo innanzi al Tribunale Militare. Barrow decide infatti di denunciarlo al Tribunale; ma poi le suppliche di Sinclair e degli altri ufficiali lo inducono ad archiviare la pratica. Il gesto generoso è pero' male interpretato dagli ufficiali, che lo considerano una prova di debolezza. Barrow, amareggiato dall'ostilità dei subalterni, pensando di non aver saputo adempiere la sua missione, in un momento di profonda depressione si uccide. Sinclair, che si crede, ed è in parte, responsabile della tragedia, è attanagliato dal rimorso. Mentre imparte le istruzioni per i funerali di Barrow, il suo discorso si fa confuso e appare grottesco: il suicidio del comandante gli ha sconvolto la mente.
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: COLIN LESSLIE
  • Distribuzione: DEAR

NOTE

COPPA VOLPI A JOHN MILLS COME MIGLIOR ATTORE ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1960.

CRITICA

E' il piu' bel film di Neame, splendidamente recitato, con impulsi drammatici d'intensità coinvolgente. Lo sviluppo narrativo è solido, poggiato su una struttura di tipo teatrale ma non per questo meno cinematografica nel linguaggio e nell'azione. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo) Descrive con efficacia l'ambiente militare e si affida alle straordinarie interpretazioni di due grandi attori. (Famiglia tv)
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