Viaggio in Italia

ITALIA, FRANCIA - 1953
Viaggio in Italia
Alex e Cathy Joyce, hanno ereditato una villa sul golfo di Napoli e decidono di intraprendere un viaggio in Italia. I rapporti tra i due coniugi sono freddi: Alex è assorbito dal proprio lavoro; Cathy si sente ferita nell'orgoglio dall'indifferenza del marito e nella sua fantasia il viaggio si trasforma in una sorta di pellegrinaggio romantico, in ricordo di un giovane morto due anni prima. Nella loro vita coniugale i normali rapporti e sentimenti umani, compreso il desiderio di avere dei figli, non hanno avuto finora alcuna importanza, ma il loro modus vivendi non regge più in un paese nel quale gli uomini prendono molto sul serio proprio i sentimenti e i rapporti umani. Ben presto, infatti l'equilibrio tra i due coniugi si rompe e viene pronunciata la parola divorzio. Poi, complice una gita a Pompei con amici e l'ingorgo causato da una processione, Alex e Cathy riconoscono i propri errori e confessano di amarsi ancora. Una riconciliazione è forse possibile...
  • Altri titoli:
    The Lonely Woman
    L'amour est le plus fort
    Liebe ist stärker
    Reise in Italien
    Voyage en Italie
    Strangers
    Te querré siempre
    Voyage to Italy
    Journey to Italy
  • Durata: 97'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: dalla novella "Duo" di Colette
  • Produzione: ROBERTO ROSSELLINI PER SVEVA FILM, ADOLFO FOSSATARO PER JUNIOR FILM, ALFREDO GUARINI PER ITALIA FILM, I.E.C., ARIANE FILM, FRANCINEX FILM
  • Distribuzione: TITANUS (1954), ISTITUTO LUCE CINECITTÀ (2012) - CDE HOME VIDEO, M&R

NOTE

- LA SCENA FINALE E' AMBIENTATA NEI SASSI DI MATERA.

- RESTAURO EFFETTUATO DALLA CINETECA DI BOLOGNA PRESSO IL LABORATORIO "L'IMMAGINE RITROVATA" NELL'AMBITO DEL "PROGETTO ROSSELLINI", PROMOSSO E REALIZZATO DA: ISTITUTO LUCE CINECITTÀ, CINETECA DI BOLOGNA, CSC-CINETECA NAZIONALE E COPRODUCTION OFFICE.

- PRESENTATO AL 65. FESTIVAL DI CANNES (2012) NELLA SEZIONE 'CANENS CLASSICS'.

CRITICA

"Dato il suo carattere intimista, la vicenda non comprende fatti o azioni di particolare rilievo; ma è materia di notazioni psicologiche, frutto di un'indagine acuta e delicata." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 35, 1954)
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