VADO A VIVERE DA SOLO

ITALIA - 1982
Giacomino, studente fuoricorso ventiseienne, assediato da due genitori fin troppo disposti alla benevolenza, decide di farsi regalare per il suo compleanno i soldi per andare a vivere finalmente da solo, così da potersi sentire "libero" in tutti i sensi. Trovata una malconcia mansarda in palazzo senza ascensore comincia la sua vita da scapolo pieno di speranze gaudenti, immediatamente frustrate dall'invadente signor Giuseppe, suo ex vicino di casa cacciato dalla moglie. Giuseppe comincia una maldestra opera di erudizione sessuale di Giacomino, ma presto arriva tra loro Françoise, una bella francese alla "ricerca dell'uomo giusto". La ragazza non si accorge dell'amore che Giacomino nutre per lei, ed ha inizio così una serie di disavventure che culminerà nel matrimonio finale tra Giacomino e Françoise, i quali, sfrattati dalla mansarda per il ritorno del padrone di casa, andranno a vivere in una tenda su una terrazza milanese.

CAST

CRITICA

Da un problema drammatico d'oggi, una commediola drammaticamente sciocca. Marco Risi, per anni "aiuto" di papà, è andato a dirigere da solo: meglio se restava in famiglia. (Segnocinema)
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