Una storia senza nome

ITALIA, FRANCIA - 2018
Valeria, giovane segretaria di un produttore cinematografico, vive appartata con una madre eccentrica e scrive in incognito per uno sceneggiatore di successo, Alessandro. Un giorno, la donna, riceve un insolito regalo da uno sconosciuto: la trama di un film. Ma quel plot è pericoloso, la storia senza nome racconta infatti il misterioso furto - realmente avvenuto a Palermo nel 1969 - di un celebre quadro di Caravaggio, La Natività. Da quel momento, la sceneggiatrice si troverà immersa in un meccanismo implacabile e rocambolesco.

CAST

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: GIANFRANCO BARBAGALLO.

- FILM RICONOSCIUTO D'INTERESSE CULTURALE, REALIZZATO CON IL SOSTEGNO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO - DIREZIONE GENERALE CINEMA, CON SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO ATTRAZIONE PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE (POR FESR LAZIO 2014‐2020) E FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO, PROGETTO COFINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA.

- FUORI CONCORSO ALLA 75. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2018).

CRITICA

"Della 'Natività' (1609) di Caravaggio, rubata a Palermo 50 anni fa, si dice addirittura che sia finita in pasto ai maiali, e l'immagine è buona metafora sul destino di un'opera inestimabile in un intrigo assurdo dominato dalla mafia. Per ricostruire, e nello stesso tempo porre la domanda: come si racconta una storia come questa? il palermitano Andò di "Viva la libertà" sceglie il film nel film e un'affettuosa solidarietà citazionista col cinema. (...) La combinazione dei piani è un po' schematica, la Ramazzotti poco in parte, ma la difesa civile della cultura si fa sentire, anche nella scelta della parodia come specchio del contemporaneo." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 20 settembre 2018)

"Da un fatto di cronaca (...) fino a un film (realizzato dopo mille traversie) dentro un film, quello di Roberto Andò. Trama (...) complicata. Ma alla fine la commedia vince sul giallo. Parlando di arte, non è un film capolavoro, ma di raffinata fattura." (LM, 'Il Giornale', 21 settembre 2018)

"(...) 'Una storia senza nome' di Roberto Andò intreccia realtà e finzione, noir e commedia, e torna ad affrontare un tema caro al regista, quello dell'impostura e dell'inganno, come se, sulla scia di Pirandello, l'identità fosse qualcosa da costruire e proteggere. Perché, come spesso nella vita, nessuno è quello che dice di essere nel film, dove il cinema rivendica il ruolo di strumento investigativo per arrivare alla verità. (...)." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 21 settembre 2018)
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