Una rosa per tutti

ITALIA - 1966
Una rosa per tutti
Rosa è una bella ragazza che vive a Rio de Janeiro coi proventi di alcune prestazioni da infermiera, e che ha una concezione piuttosto anormale della bontà e dell'amore. Infatti la ragazza, quasi senza rendersene conto, passa le sue giornate con sette uomini, di diversa età e condizione sociale, ai quali equamente e disinteressatamente dispensa il suo amore: uno è studente, l'altro pescatore, poi ci sono l'anziano scultore, il jazzista, il barista, il disoccupato. Di questi uomini solo uno, il barista italiano, è geloso; e Rosa che si trova con lui in una specie di convivenza più abituale, si vede costretta ad abbandonarlo, quando non ha più neppure una parvenza di domicilio. Tale circostanza la fa avvicinare al dottore, a sua volta italiano, che è solito passarle le medicine di cui si serve per fare "l'infermiera". I discorsi del dottore la fanno riflettere sull'anormalità e pericolosità della sua situazione e l'attirano verso una unione più stabile e normale. Ma è il dottore questa volta a tentennare e Rosa, ancora una volta, ritorna ai suoi amici.
  • Altri titoli:
    Una rosa para todos
    A Rose for Everyone
    Eine Rose für alle
    Everyman's Woman
    Une rose pour tous
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA - TECHNICOLOR
  • Tratto da: commedia "Procura-se uma Rosa" di Vinicius de Morais, Pedro Bloch e Gláucio Gil
  • Produzione: FRANCO CRISTALDI PER VIDES CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: C.E.I.A.D. (1967)

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 23 DICEMBRE 1966 HA ABBASSATO L'INIZIALE DIVIETO DI VISIONE AI MINORI DI 18 A 14 ANNI. L'8 SETTEMBRE 2009, LA COMMISSIONE HA ESPRESSO PARERE FAVOREVOLE ALLA CONCESSIONE DEL NULLAOSTA DI PROIEZIONE IN PUBBLICO SENZA LIMITI D'ETÀ.

CRITICA

"Questo film, non irreale e fantasioso al punto di poter incarnare simbolici miti, non realistico o sufficienza per sopportare indagini psicologiche o di costume, narra una strana vicenda costellata di personaggi inautentici, in un ambiente dal quale non traggono alcuna luce. La bellezza ambientale e la cornice folkloristica di Rio, ed alcune accettabili caratterizzazioni non bastano a cancellare l'impressione che si tratti di un'opera priva di idee centrali." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 62, 1967)
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