Un mese in campagna

A Month in the Country

GRAN BRETAGNA - 1987
Un mese in campagna
Yorkshire, 1920. Birkin, un londinese reduce di guerra e diviso dalla moglie, si installa in una casetta in mezzo al verde, ingaggiato dal vicario Keack del vicino paese per ritrovare sotto l'intonaco un antico affresco. Introverso com'è, oltre che traumatizzato da durissime esperienze belliche, egli si adatta alla meglio - presi accordi con il vicario suddetto, uomo brusco e glaciale - a vivere all'interno del campanile e presto si impegna nel recupero dell'opera, mentre poco a poco si innamora - sia pure in incontri rarissimi, quanto occasionali - della graziosa moglie del reverendo. Contemporaneamente, sul prato vicino alla chiesa pianta la sua tenda un altro reduce, Moon, un archeologo incaricato di trovare nel terreno un'antichissima tomba (e lui confida di scoprire anche i resti di una chiesa arcaica). Anche Moon ha riportato dalla guerra impressioni e immagini di morte, ma si è salvato per essere stato condannato a sei mesi di carcere, avendo violato la sua ordinanza. Birkin fa qualche conoscenza e vive da lontano il suo timido sogno d'amore; Moon soffre da solitario la sua omosessualità, finché un giorno scopre la tomba ricercata e, dentro, lo scheletro di un uomo che reca al collo una mezzaluna di metallo. E' questi il pittore - forse un prigioniero, condotto un tempo in Inghilterra - autore di quel "Giudizio Universale" che Birkin è ormai riuscito a riportare integralmente alla luce, seppellito in quanto infedele fuori del cimitero e tuttavia presente nell'affresco. Un mese è trascorso: Moon smonta la propria tenda e pare deciso ad emigrare assai lontano. Anche Birkin, sbrigativamente pagato, dovrà partire e della donna con la quale null'altro vi è stato se non uno scambio di sguardi, non resterà che il ricordo, legato a quello del "Giudizio".
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo omonimo di J.L. Carr (ed. Fazi)
  • Produzione: EUSTON FILM PRODUCTION FILM FOUR INTERNATIONAL
  • Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE (1988) - DOMOVIDEO

CRITICA

"Un film dai grandi pregi fotografici e dall'interessante ricerca psicologica. Non tutto è originale, ma l'atmosfera quasi magica fa perdonare qualche incertezza." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"Il film è finissimo, prezioso e da definirsi come perfetto, soprattutto in termini di equilibrio tra contenuti e risultati stilistici. Ma anche film di pudori sofferti, proposti con straordinaria discrezione e di dolorosa conferma di quanto profonde e vulnerabili siano le solitudini di coloro che ci circondano. (...) Birkin e Moon sono la conseguenza visibile e una volta di più dolorosa di quell'immane tragedia che è la guerra, che può lasciare vivi, ma segnati da turbe o da tic umilianti. (...) Il film si avvale di una interpretazione eccellente per naturalezza ed essenzialità ed è assistito da una notevole colonna sonora, che affida agli archi soprattutto viole e violoncelli una partitura densa, severa e di spiccata aderenza." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 105, 1988)
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