Tre giorni dopo

ITALIA, ARGENTINA - 2012
3/5
Tre giorni dopo
Tre venticinquenni di borgata, Matteo, Sandro e Nicola si trovano coinvolti in vicende di malavita che si svolgono nel quartiere romano del Pigneto. Sandro, accanito giocatore d'azzardo, perde tre affitti contro il dott. Carlo, boss locale; per recuperare coinvolge Marco in una partita di biliardo in cui la posta in gioco è la macchina di sua madre. Persa anche quella le faccende si tingono di nero: un giorno il figlio del dott. Carlo, Pistacchietto, viene trovato morto nel cofano di una macchina, proprio quella della madre di Marco, che viene però rilevata dai vigili. I ragazzi devono nascondere il cadavere e saldare il debito col boss in soli tre giorni...
  • Altri titoli:
    3 giorni dopo
    Three Days Later
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, NOIR
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: DANIELE MAZZOCCA PER VERDEORO, CON RAI CINEMA, IN ASSOCIAZIONE CON LAMA FILM
  • Distribuzione: VERDEORO
  • Data uscita 1 Giugno 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Tre amici. Un macchina. Un cadavere nel bagagliaio. I film riusciti, si sa, si possono raccontare in poche parole: non fa eccezione Tre giorni dopo, esordio al lungometraggio di Daniele Grassetti, il regista romano classe 1980 della serie tv Zio Gianni.

Prodotta da Daniele Mazzocca, ambientata al Pigneto, è una black comedy di gusto gggiovane e sostanza noir, che pesca divertita dalle meglio avventure balorde del grande schermo, su tutti Trainspotting, e non lesina sulla colonna sonora, frullando Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus e I Cani.

Nel cast Francesco Turbanti, Davide Gagliardi, Valentino Campitelli, Aylin Prandi, Emanuele Propizio, Giorgio Colangeli, Sergio Albelli, seguiamo tre coinquilini di un appartamento al Pigneto: Matteo (Turbanti), 25enne, laureando in statistica e preda degli attacchi di panico; Sandro (Gagliardi), giocatore d’azzardo compulsivo; Nicola (Campitelli), cicciottello e insegnante di educazione fisica per gli anziani. Vita giovane e non lineare, ovvero problematica: finiscono tutti e tre nei guai, complice il padrone di casa e boss del quartiere Dottor Carlo (Colangeli) e il di lui figlio impasticcato Pistacchietto (Propizio), e potranno fare affidamento solo sull’incantevole brasiliana Olimpia (Prandi) e il parroco Moreno (Albelli) tra partite di biliardo, overdose e simpatiche vecchine…

Nulla di strepitoso, sia chiaro, ma Tre giorni dopo ha mood, ritmo e cazzeggio per portare un po’ d’aria fresca nell’asfittico, salvo poche eccezioni, panorama delle commedie italiane: bene gli attori, regia duttile, scrittura briosa al di là di snodi farraginosi. Ad maiora.

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI: MIBACT-DIREZIONE GENERALE CINEMA, FONDO PER L'AUDIOVISIVO DELLA REGIONE LAZIO; CON LA COLLABORAZIONE DELLA ROMA LAZIO FILM COMMISSION.

CRITICA

"(...) una black comedy di gusto 'gggiovane' e sostanza noir, che strizza l'occhio a 'Trainspotting' e suona bene con Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus e I Cani. (...) Nulla di clamoroso, perché la sceneggiatura si prende più di una pausa e il 'buona la prima!' dà nell'occhio, ma il film ha ritmo, cazzeggio e mood - rigorosamente - precario per gettare un sasso nello stagno della commedia italiana: non a caso, il titolo fa riferimento a una resurrezione. Sempre sia Iodato." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 2 giugno 2016)
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