Tootsie

USA - 1982
Tootsie
Michael Dorsey è un attore, scrupoloso ed intelligente, che per un motivo o per l'altro non riesce mai a rimediare scritture ed è così costretto, per sbarcare il lunario, a lavorare come cameriere. Un giorno, per una serie di circostanze fortuite, si trova a fare un provino travestito da donna e, ironia, della sorte, ottiene una parte importante in un interminabile "serial" televisivo. Arriva il successo e, con questo, i guai. La vita di Dorothy-Michael è frenetica, con un susseguirsi di momenti critici ed equivoci che l'attore riesce a malapena a fronteggiare. Le cose si complicano ulteriormente quando si innamora di Julie, sua partner nei telefilm, la quale però lo crede, come tutti del resto, una donna. Allo stesso tempo, Dorothy-Michael è corteggiato da un maturo attore e dal padre di Julie e, in tutto questo, viene definitivamente lasciato da Sandy, la sua ragazza, che non sa più spiegarsi i suoi strani comportamenti. Alla fine, per uscire da una situazione ormai insostenibile, Michael rivela davanti a milioni di telespettatori, con una geniale improvvisazione, la sua vera identità: e, superato lo stupore iniziale, avrà la fama a lungo inseguita, e soprattutto, l'amore di Julie.
  • Altri titoli:
    Would I Lie to You?
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION - TECHNICOLOR
  • Produzione: COLUMBIA PICTURES CORPORATION, DELPHI FILMS, MIRAGE, PUNCH PRODUCTIONS INC.
  • Distribuzione: CEIAD (1983) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO, SONY PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2008)

NOTE

- OSCAR 1982 A JESSICA LANGE COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA.

CRITICA

"Commedia brillante che, se altro vuole comunicare allo spettatore, resta soprattutto, un divertimento, garbato e piacevole, con in primo piano la bravura di Hoffman, che resta credibile nella sua doppia 'versione' maschile e femminile. Il film, la cui tesi di fondo - quella della chiave per comprendere il mondo femminile e quello maschile - appare forse un po' pretestuosa, riesce tuttavia a scavare qualcosa nella ricerca dei caratteri che, pur senza arrivare molto in profondità, suggerisce allo spettatore, mentre le due ore di spettacolo scorrono piacevolmente, qualche elemento su cui riflettere." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 95, 1983)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy