The Twilight Saga: New Moon

USA - 2009
2/5
The Twilight Saga: New Moon
Uno sfortunato evento occorso durante la festa per il diciottesimo compleanno di Bella porterà Edward e i suoi familiari ad andare via da Forks, per proteggere la ragazza. A seguito di ciò Bella, addolorata per la separazione dal suo amato, cadrà in una forte depressione da cui uscirà parzialmente grazie all'amicizia con Jacob Black, un ragazzo apparentemente normale che, in realtà, ha in sé il gene del licantropo. Una serie di premonizioni equivocate riporteranno Edward e Bella in contatto ma nuove insidie e l'ira dei Volturi metteranno ancora una volta a dura prova l'amore tra i due ragazzi.
  • Altri titoli:
    Twilight 2 - New Moon
  • Durata: 130'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, HORROR, THRILLER, ROMANTICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di Stephenie Meyer (ed. Fazi, coll. Lain)
  • Produzione: IMPRINT ENTERTAINMENT, SUMMIT ENTERTAINMENT, TROY RODRIGUEZ PRODUCTIONS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 18 Novembre 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Più robusto, ricco e spettacolare del precedente, New Moon, atteso sequel di Twilight, dimostra come il cinema non possa fare a meno di registi e di soldi. Certo, senza i guadagni del predecessore (quasi 400 milioni di dollari incassati worldwide), neppure saremmo qui a parlare delle nuove traversie sentimentali di Bella (Kristen Stewart) ed Edward (Robert Pattinson), novelli Mina e Dracula a uso e consumo dei teenager, complicate stavolta dall'intrusione mannara dell'uomo-licantropo Jacob, amico della giovane e infelice eroina, e sostituto all'occorrenza del suo fidanzatino-vampiro, fuggiasco per ragioni di cuore in terra italiana. 
La rinuncia, il dolore, il terzo incomodo: sul più classico canovaccio amoroso s'innesta l'eclettica trama di rimandi letterari (Bram Stoker, Shakespeare), suggestioni mitologiche (a partire dagli uomini-lupo di Petronio) e contaminazioni new-gothic. Sullo sfondo aleggiano temi importanti, come la morte (l'insistenza sull'invecchiamento - con tanto di visione geriatrica e onirica - di Bella), la metamorfosi, l'anima, ma alleggeriti del loro peso metafisico e ritagliati su una più spicciola filosofia adolescenziale, da vaga paranoia cosmica. 
In più a Chris Weitz riesce quello che alla Hardwicke era risultato vano nel precedente: essere un regista. Nulla di autoriale, ma abilità a manipolare estetiche e linguaggi di moda tra gli adolescenti, come il videoclip e la serialità televisiva. Tanto che le cose migliori del film emergono quando la colonna sonora - che passa con disinvoltura da Desplat a Thom Yorke, dai Muse ai The Killers - diventa struttura portante del racconto per infondergli ritmo e atmosfere spettrali. Viceversa il romanticismo stucchevole, i primi piani vibranti e lo smussamento degli angoli - come se vigesse un ferreo divieto a una maggiore cattiveria - fanno sembrare New Moon un episodio lungo di Buffy l'ammazzavampiri
Operazione più kitsch che horror insomma, per non incorrere in nessun tipo di censura ed alienarsi il pubblico degli under 14. La new-entry Taylor Lautner aggiunge muscoli e pepe all'emaciata combriccola di protagonisti dai visi pallidi e gli occhi folli. Ma per vedere un attore vero bisogna accontentarsi del breve cameo di Michael Sheen, lui sì un "mostro" di bravura. In definitiva una scaltra operazione di marketing che non mancherà anche stavolta di svaligiare il botteghino. 
Rifiutarlo sarebbe miope quasi quanto rivalutarlo per quello che non é: un cult per tutte le stagioni.

NOTE

- ALLA IV EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA (2009), NELLA SEZIONE 'ALICE NELLA CITTA', E' STATA PRESENTATA UN'ANTEPRIMA DI 20' DI FILM.

CRITICA

"Se in 'Twilight', primo dei film ispirati alla fortunata saga vampiresca di Stephanie Myers, la cineasta Catherine Hardwicke aveva con una certa sensibilità evidenziato il motivo della fatale attrazione dei giovanissimi verso la morte e la diversità come rispecchiamento dei subbuglio interiore che accompagna il passaggio all'età adulta, Chris Weitz, regista di questo secondo capitolo di 'New Moon', si limita ad accentuare il lato cupo e gotico della storia dando per scontato che personaggi e fatti siano noti al pubblico. Il che amplifica il senso di staticità del racconto che si anima solo alla fine, quando nella cornice medioevale di un borgo italiano rientra in scena Edward e insieme a lui i Volturi, supremi e crudeli signori dei vampiri. Efficaci i lupi creati in computer graphic." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 20 novembre 2009)

"Peccato, quindi, che 'Twilight: New Moon', nella sua versione cinematografica, sia una delusione cocente. Se già il libro aveva perso lo smalto del primo capitolo, qui il passaggio di consegne alla regia dall'ottima Catherine Hardwicke al mestierante Chris Weitz è davvero traumatico. Due ore e dieci minuti di noia imbarazzante, nonostante l'aggiunta dei giovani allupati mannari." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 2° novembre 2009)

"In attesa che incisivi 'Scary Movie' lo addentino, il seguito di 'Twilight' fa già di tutto per sembrare la propria parodia: emostatiche lungaggini da fotoromanzo emotivo, un protagonista che (ehm) recita con un polmone solo, vampiri e licantropi così protettivi da far suicidare VanHelsing, scene madri nel bosco in stile telenovela uzbeka (o Sandra&Raimondo quando scimmiottavano Tarzan). (...) Cosa di questo poco originale miele fantasy conquista ragazzine adoranti e (imperdonabili) mamme? L'unione impossibile? Il primo/ultimo amore? I dialoghi da sms? La sofferenza a vita bassa? O, come sostiene Er Lepre, romantico kickboxer di Anzio: 'Alle pischelle de oggi piace soffrì al cinema, poi uscite fanno le peggio cose'. Nuova cinetrasfusione il 20 giugno." (Alessio Guzzano, 'City', 20 novembre 2009)
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