The Rover

AUSTRALIA - 2013
3/5
The Rover
Eric si è lasciato alle spalle tutto e tutti; soprattutto ogni forma di affabilità umana. Tuttavia, quando una gang di criminali disperati ruba l'ultima cosa che gli è rimasta, Eric si mette in viaggio per scovarli. E lungo la strada, l'uomo si troverà costretto ad accettare l'aiuto di Rey, un giovane rapinatore abbandonato dalla sua gang dopo il loro ultimo colpo...
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 (1:2.35)
  • Produzione: LIZ WATTS, DAVID LINDE, DAVID MICHÔD PER PORCHLIGHT FILMS, LAVA BEAR FILMS, SCREEN AUSTRALIA, SOUTH AUSTRALIAN FILM CORPORATION, SCREEN NSW
  • Distribuzione: KOCH MEDIA
  • Vietato 14
  • Data uscita 4 Dicembre 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

L’Australia di Mad Max, al confronto, era Disneyland.
Quattro anni dopo il sorprendente Animal Kingdom, David Michôd torna alla regia con The Rover, scritto insieme a Joel Edgerton. Il “vagabondo” del titolo è Eric (Guy Pearce), solitario e silenzioso. Fino a che tre balordi, in fuga da un colpo finito male, non gli rubano l’automobile. E’ l’inizio di una caccia che, naturalmente, finirà nel sangue.
La complessità e lo scavo del film precedente lasciano spazio ad una vera e propria “straight story” (per dirla alla Lynch): Michôd abbandona il degrado urbano di Melbourne e ci catapulta nel deserto australiano, “dieci anni dopo il collasso”, come recita il cartello introduttivo. Lungo il cammino del protagonista ci sono solamente desolazione e brutture. Chiunque osi frapporsi al suo proposito – quello di ritrovare la macchina e, con lei, i tre criminali – pagherà con la vita. Tutti tranne uno, il fratello di uno dei tre (Robert Pattinson), abbandonato dalla gang in mezzo alla strada dopo il colpo perché ferito. Eric lo porterà con sé, affinché lo conduca al rifugio della banda.
L’inizio è folgorante, l’outback australiano è polverosa afa rotta da insospettabili sonorità asiatiche, con la repentina e spaventosa trasformazione di Pearce (il primo a farne davvero le spese è un nano che forse avrebbe fatto meglio ad offrirgli la pistola gratuitamente…). Lungo il cammino, poi, il film tende a “normalizzarsi”, cedendo il fianco all’inevitabile crescita del rapporto, seppur disfunzionale, tra i due protagonisti. Pattinson interpreta un ebete. E ovviamente non va poi così male. Ma Guy Pearce è davvero di un altro livello.
Tutt’intorno è scarto sociale, eccetto qualche eccezione, e il controllo sembra essere appannaggio di qualche avamposto militare. C’è stata una guerra? Forse. L’unica cosa certa è che Guy Pearce deve ritrovare la sua auto. E alla fine capirete perché.

NOTE

- FUORI CONCORSO AL 67. FESTIVAL DI CANNES (2014).

CRITICA

"Presentato fuori concorso a Cannes, un western post-apocalittico che s'inscrive nell'universo di certi romanzi di Cormac McCarthy (in particolare 'The Road'). Gli spazi desertici dell'outback australiano sono la scenografia di un dramma crudele che flirta con i generi, ma coinvolge lo spettatore soprattutto attraverso il linguaggio: carrelli e movimenti di macchina molto 'studiati' disegnano lo spazio, non senza evocare il cinema di Sergio Leone. Consapevole dei propri mezzi, il regista indipendente australiano David Michôd (già fattosi notare con lo spietato 'Animal Kingdom') riesce a trasformare la lentezza in un pregio e nella cifra del film. Bene Robert Pattinson, il bel vampiro di 'Twilight' ormai convertito al cinema d'autore." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 4 dicembre 2014)

"David Michôd che quattro anni fa incantò con l'esordio 'Animal Kingdom': stavolta, ci porta nell'Outback, spostando avanti le lancette 'dieci anni dopo il collasso' e scorgendo il post-apocalisse. Fantascienza con i piedi per terra, e tanta polvere addosso, che ibrida l'exemplum di George Miller ('Mad Max') con il nichilismo 2.0 di Nicolas Winding Refn ('Valhalla Rising'): homo homini lupus, ridirebbe, eppure non tutta l'umanità finisce a brandelli. Da vedere." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 4 dicembre 2014)

"Piacerà a chi entra nel cinema con l'intenzione di pasteggiare con un western sodo come quelli di una volta. Un inseguimento implacabile, un paesaggio che grida vendetta, un bel conflitto di caratteri tra due uomini 'on the road' (il migliore è incredibilmente l'ex vampiretto Pattinson)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 4 dicembre 2014)

"(...) invece che in pieno outback australiano sembra di essere nel Far West, con strizzata d'occhio a 'Mad Max'. Film poco originale, esasperatamente lento, inframmezzato da improvvise scene di violenza, recitato molto bene." (A.S., 'Il Giornale', 4 dicembre 2014)
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