THE RING 2

THE RING TWO

USA - 2005
THE RING 2
Sei mesi dopo i terribili eventi che li hanno scossi, Rachel e suo figlio Aidan hanno traslocato per fuggire dai fantasmi dei loro ricordi. Ad Asheville, una tranquilla cittadina tra le montagne, Rachel trova lavoro nel giornale locale, dove conosce il reporter David Rourke. Ma la scoperta dell'omicidio di un ragazzo del luogo, che Rachel collega alla misteriosa videocassetta, la spinge a cercare di scoprire la verità. Quando è vicina alla soluzione, Aidan si ammala e viene portato all'ospedale, privo di sensi e ferito. Sarà di nuovo la vendetta di Samara? E' giunta la fine della loro esistenza?...
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, GIALLO, HORROR, THRILLER
  • Tratto da: ROMANZO OMONIMO DI KOJI SUZUKI
  • Produzione: DREAMWORKS SKG, BENDER-SPINK INC., MACDONALD/PARKES PRODUCTIONS
  • Distribuzione: UIP
  • Data uscita 8 Aprile 2005

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Sono passati alcuni mesi dalla terrorizzante esperienza vissuta dalla giornalista Rachel Keller (Naomi Watts) e dal suo bambino Aidan (David Dorfman). Abbandonata Seattle e raggiunta la tranquilla cittadina di Astoria per provare a dimenticare, i due saranno ben presto minacciati dal ritorno di Samara: prendere il posto del figlio di Rachel sarà, per lei, l'unico modo per ritornare a vivere. Diretto dal nipponico Hideo Nakata - già regista di Ringu e Ringu 2 - questo The Ring 2 si discosta parecchio dall'omonimo, secondo capitolo della saga giapponese per proseguire, sullo stesso tracciato, il discorso iniziato dall'americano Gore Verbinski. Vero e proprio sequel, dunque, che il cineasta orientale - per la prima volta impegnato in una produzione USA - prova a contaminare con rimandi estetici e simbolici (l'acqua più di ogni cosa, elemento già fondamentale nel suo Dark Water) altamente significativi.Il risultato, purtroppo, non è dei migliori: la struttura del film - sebbene interessante nello sviluppo del rapporto madre-figlio - soffre particolarmente per una narrazione confusa e colpi di scena alquanto prevedibili. L'orrore rimane circoscritto, le urla e gli occhioni sgranati si susseguono e non basta inventarsi un'oracolare Sissy Spacek - indimenticabile Carrie per Brian De Palma, qui nei panni della disturbata Evelyn - per migliorare le cose. Buone alcune sequenze, come l'improvviso attacco dei cervi o la "caduta" di Rachel nel pozzo ma, nel complesso, la pellicola finisce per far rimpiangere il lavoro di Verbinski, all'epoca capace nel rendere un minimo credibile la "traduzione" dal j-horror originale. Nakata, come recentemente accaduto per Shimizu - autore di The Grudge, remake americano del già suo Ju-On - è rimasto vittima della stessa sindrome "da emigrazione": Hollywood, al momento, sembra averne fagocitato il talento, svilendolo e mutilandolo per metterlo al servizio di un'altra operazione puramente commerciale.

NOTE

- REMAKE DEL FILM GIAPPONESE "RINGU 2" (1999) DIRETTO DALLO STESSO HIDEO NAKATA E SEQUEL DEL FILM REALIZZATO DA GORE VERBINSKI "THE RING" (2002, RIFACIMENTO DEL CAMPIONE D'INCASSI GIAPPONESE "RINGU", 1998, SEMPRE DIRETTO DA NAKATA).

CRITICA

"Se con 'The Grudge' si era toccato il fondo, con 'The Ring 2' si è presa una pala e si è scavata la fossa al filone dell'horror orientale d'atmosfera, qui rifatto a Hollywood da Hideo Nakata, il regista giapponese dei primi due 'Ringu' originali. (...) Sceneggiatura senza senso, regia senza nerbo, trucchi del maestro Rick Baker inesistenti. Ottimi incassi nel weekend d'uscita Usa grazie al ricordo del discreto 'The Ring', poi un crollo vertiginoso grazie al drammatico passaparola." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 8 aprile 2005)

"Pur essendo un sequel e anche un remake, e chissà cosa altro ancora, questo bis di un best-seller ha una sua adrenalina e una sua fluidità narrativa patologica di racconto che lo fa raccomandare più del primo. Abbandonando la videocassetta letale, il regista giapponese Hideo Nakata, che inventò la serie nel ' 98, rimane con un ragazzino e la mamma (Naomi Watts) uniti da un affetto morboso, minacciati dall' ectoplasma capellone e inquietante della adolescente del pozzo, assassinata in famiglia. Il filone orientale dell' horror non perde molto sangue, è il contro splatter, è una fiaba nera in cui il colpevole non è più il maggiordomo ma sempre la tecnologia e le vittime, spesso e volentieri, i teenagers con il loro Edipo." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 aprile 2005)

"Ambientato nell'Oregon, 'The Ring 2' contiene qualche allusione alle tragedie greche, ma lo spettatore ignaro non se accorgerà nemmeno: ebrei e cristiani troveranno invece riferimenti biblici, ma con gli stessi risultati. Quanto a Naomi Watts, con ruoli come questi (o come quello di '21 grammi') si farà una fama sinistra. Ne sa qualcosa la comprimaria Sissy Spacek, che non s'è più liberata dal suo personaggio di 'Carrie'." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 15 aprile 2005)
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