The Hole in 3D

The Hole

USA - 2009
3/5
The Hole in 3D
Il 17enne Dane e il suo fratellino di 10 anni Lucas si sono appena trasferiti in un nuovo quartiere. Insieme a Julie, la loro vicina di casa, scoprono nella cantina della loro casa una misteriosa botola che conduce nei meandri oscuri e terrificani delle loro paure e dei loro incubi.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 3D
  • Produzione: BOLD FILMS, BENDERSPINK
  • Distribuzione: MEDUSA (2010)
  • Data uscita 11 Giugno 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Sei anni dopo Looney Tunes: Back in Action, Joe Dante prova a tornare nell'alveo del cinema mainstream con un onesto prodotto d'atmosfera. Più che un horror, un film di paura. La stessa che si annida nei recessi della nostra mente, metaforizzata dal “buco” – The Hole, il titolo – nel quale finiscono inghiottiti i due piccoli protagonisti della pellicola, Dane e Lucas, precipitati nella botola di casa come fa l'Alice nel Paese delle Meraviglie. Peccato che di meraviglioso qui non ci sia nulla, film compreso, fermo sulla soglia di una dignitosa ovvietà.
Per riacquistare credito presso gli studios hollywoodiani Dante gioca la carta della prudenza, più attento a non scuotere i suoi futuri, potenziali, committenti che a scioccare il pubblico. E anche la grande novità, il 3D, viene usata in maniera convenzionale, per dare giusto un po' di profondità. Certo, il padre dei Gremlins conosce il mestiere e lo dimostrano gli impercettibili movimenti di macchina, il raffinato gioco di ombre e luci, l'accurato ricamo figurativo. Una tessitura simbolica – ci sono pupazzi assassini, uomini neri, poltergeist e labirinti kubrickiani – degna di un archeologo di genere. Che proietta il film in una sorta di limbo estetico, tra suggestioni retrò ed effetti déjà-vu.

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 66MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009), HA RICEVUTO IL PREMIO PERSOL COME MIGLIOR FILM 3-D STEREOSCOPICO DELL'ANNO.

CRITICA

"Il pozzo nero degli incubi infantili, anche quelli più concreti e sessuali, che bisogna imparare a guardare fissi negli occhi. La 'mano di Orlac', quella che Peter Lorre non riusciva a controllare nel famoso horror del '35, ti può annientare, trasformare in un killer da Iraq o Afghanistan. O può diventare - virtuosisticamente padroneggiata - la spinta alla maturità, alla conquista della 'focale' adulta, del 3D esistenziale... Certo siamo nel mondo delle fiabe antiche, ma con una coscienza visuale adeguata ai corpi ibridi e video-giocanti, che hanno esperienze ottiche e tattili di profondità di campo e focali corte... Insomma per Joe Dante il cinema è un'attrezzatura tecnologicamente sofisticata di lotta biopolitica che si fonda su una superficie, chimica o numerica, differentemente oscura, è un rapporto 'dark su dark', come nei quadri di Malevic o all'interno del tubo di scappamento dell'auto che apre, in primissimo piano, questo teen-horror. Tecnologia più energetica dei Kellog's, quando entra in contatto con l'altro buco nero, la coscienza umana che paga il biglietto, entra in metamorfosi e diventa spettatore, critico o distratto. In questa esperienza visuale, assorbendo le paure e i desideri, consci, inconsci e trans, tirati fuori dal ripostiglio psico-cinefilo di questo regista colto e mai esibizionista (...) possono avvenire, infatti, connessioni ardite, appassionanti, comiche e perverse. Viaggi speciali tra gli effetti concettuali e emozionali più incandescenti e liberatori." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 11 giugno 2010)

"Titolo vecchio, film nuovo cui le 3D non aggiungono nulla all'architettura di un horror imbastito su inconscio, paura e conflitti padre figlio. (...) Joe Dante, stavolta senza humour, allaccia il film di paura col teenagers movie trovando solo alla fine crudeltà visive che reggono il peso analitico di una storia in cui l'americano medio giace sotto l'incubo della realtà confezionata da mr. Bush e compagni." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 11 giugno 2010)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy