The Green Hornet

USA - 2009
3/5
The Green Hornet
Dopo aver speso una vita all'insegna del divertimento, il giovane Britt Reid, il figlio del più importante e rispettato magnate dei media di Los Angeles, alla morte del padre decide di dare una svolta importante alla sua vita. Con l'aiuto di Kato, uno dei più laboriosi e inventivi impiegati del padre e creatore della 'Black Beauty' - una potente macchina indistruttibile - e della nuova segretaria Lenore Case, utilizzerà le sue ingenti risorse per combattere il crimine, soprattutto il malvagio Benjamin Chudnofsky.
  • Altri titoli:
    Il Calabrone Verde
    The Green Hornet in 3D
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASY
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM/70 MM (1:2.35), D-CINEMA, (1:1.44)
  • Tratto da: omonima serie radiofonica ideata da George W. Trendle e Fran Striker
  • Produzione: ORIGINAL FILM FEATURE FILMS, SONY PICTURES ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA (2011) - DVD E BLU-RAY 3D: SONY PICTURES HOME ENTERTAINMENT ITALIA (2011)
  • Data uscita 28 Gennaio 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Hollywood, e son gioie e dolori per i registi europei, soprattutto se autori: ultimo a farne le spese il genietto francese Michel Gondry, che pure non se la cava male. Perché questo calabrone verde, The Green Hornet, vola su traiettorie divertite ed eterodosse, con qualche merito: protagonista Seth Rogen, con Jay Chou nel ruolo  di supporto che fu di Bruce Lee,  il ronzio viene da lontano, dal 1936, quando George W. Trendle e Fran Striker idearono questo supereroe abbastanza disfunzionale per un serial radiofonico, poi migrato al cinema, serie tv e albi a fumetti.  La trama? Alla morte del padre magnate delle comunicazioni di L.A., lo scapestrato Brit Reid decide di combattere il crimine, si mette la maschera e diventa The Green Hornet, al fianco del fedele tuttofare Kato.
Nel cast, anche Cameron Diaz e Christoph Waltz, il Calabrone ha il merito di prendersi in giro, parodiando il genere in calzamaglia, ma non abbastanza: tra la tensione iconoclasta di Gondry e l'adattamento filologico finisce pari e patta, lasciando il film in una timida e irrisolta terra di mezzo, pressappoco nell'Oceano Atlantico. Si ride, certo, ma il sovvertimento della legge a beneficio della legge stessa del nostro eroe non punge.

NOTE

- SETH ROGEN FIGURA ANCHE COME PRODUTTORE ESECUTIVO.

CRITICA

"Le arti dello spettacolo, negli Stai Uniti, non buttano mai via niente. Così questa storia di due compari che per combattere il crimine rischiano di diventare a loro volta criminali, negli anni Trenta ha dato origine a una serie radiofonica già intitolata 'The Green Hornet' (il calabrone verde), nei Sessanta a una serie televisiva che, fra l'altro, ha fatto conoscere agli americani Bruce Lee, essendo cinese uno dei due compari, e adesso arriva anche al cinema, addirittura in 3D e naturalmente con il supporto di una coloratissima congerie di effetti speciali, computer grafica compresa. (...) Lo conduce avanti un regista, Michel Gondry, in arrivo dai video musicali, che ci aveva un po' interessato con un suo curioso film d'esordio, 'Human Nature', ma qui mostra di voler tenersi soprattutto in equilibrio tra il videoclip e il fumetto dando spazio quasi soltanto all'eccesso visivo e sonoro, tra pugni nello stomaco e fracasso (pur, appunto, con la caricatura facendo qua e là sorridere)."(Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo cronaca Roma', 28 gennaio 2011)

"Protagonista di un serial radiofonico creato nel '36 da George Trendle e Frank Stricker, divenuto un fumetto nel '40 e un ciclo tv alla metà degli anni 60, 'The Green Hornet' ('Calabrone verde') è il prototipo dell'eroe dalla doppia identità impegnato nella lotta contro il male, probabile modello di 'Batman' che nasce solo nel '39. Nel film in 3D a rivestire i panni dell'editore di giornali Britt Reid che va in missione nascosto sotto una mascherina e un cappello verdi è il comico Seth Rogen; mentre la pop star Jay Chou impersona il suo assistente Kato, maggiordomo, autista, inventore ed esperto di arti marziali, che in tivù era interpretato dal mitico Bruce Lee. La novità è la segretaria Cameron Diaz, di cui si invaghiscono entrambi. Nonostante le critiche negative, in Usa la pellicola ha mobilitato i fan della serie, ma la maggior parte degli spettatori si è dichiarata delusa, e come dargli torto? Per come è scritta, la storiella di uno che si pubblicizza come cattivone per combattere il cattivo vero (uno spiritoso Christoph Waltz) possiede un respiro da episodio breve e non da lungometraggio. A Michel Gondry, regista poetico e surreale, non è restato che impaginare la storia con hollywoodiana professionalità, la Diaz si è dovuta accontentare di un ruolo senza sugo, ironia e leggerezza sono state rimaste fuori dello schermo. Probabile che Rogen volesse fare della comicità alla Belushi, ma fra demente e demenziale c'è dimezzo il mare." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 28 gennaio 2011)

"Prendi il cinefumetto alla Marvel e trattalo male. (...) 'Green Hornet' ('Il calabrone verde) è l'adattamento dalla serie radiofonica, poi diventata tv nel '66 (Bruce Lee era Kato) e dopo anche fumetto. Più che un calabrone ecco un grillo parlante: Seth Rogen, sceneggiatore e protagonista del film, se le canta e se Ie fa suonare con fare saputello. Teoricamente la sua destrutturazione del genere fa simpatia. In pratica non evade dai luoghi comuni di questo tipo di film: sparatorie, inseguimenti, scazzottate, musica spaccatimpani, montaggio frenetico. E non manca la redenzione finale del suo eroe sgradevole. Ai tempi di 'Molto incinta' e 'Funny People' la sua verve ruspante convinceva di più. Il folletto francese Michel Gondry, premio Oscar per 'Semi lasci ti cancello', alla regia. Ma per passare inosservato, si è mascherato come la star del film." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 gennaio 2011)

"Piacerà ai nostalgici della vecchia serie tv (l'autista era il non ancora leggendario Bruce Lee), ai fan del raffinato Michel Gondry e a quelli del film d'azione in genere (il cattivo della situazione è nientemeno che Christoph Waltz, l'irresistibile aguzzino di 'Bastardi senza gloria')." (Giorgio Carbone, 'Libero', 28 gennaio 2011)

"Per una volta, arriva un supereroe che non nasce da un fumetto ma da una trasmissione radiofonica degli Anni Quaranta con famosa trasposizione televisiva nella quale recitava Bruce Lee. L'onirico e visionario Michel Gondry dà spazio all'invettiva di Seth Rogen firmando una pellicola di difficile classificazione ma decisamente godibile. Più parodia, insomma, che fumatone con l'aggiunta di una inutile Cameron Diaz." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 28 gennaio 2011)

"Fantascienza tecnologica in stile vintage? Nessuna contraddizione se al timone guida un talento fuori schema come Michel Gondry, cine-artista francese ramingo hollywoodiano, il cui 'Se mi lasci ti cancello' resta trai migliori film di sempre. Il suo primo 3D si chiama 'The Green Hornet' e si basa sull'omonimo eroe della serie radiofonica degli anni '30, diventata televisiva nei '60 con Bruce Lee nei panni del geniale cinese Kato. Questi è il deus ex machina del supereroe in tenuta 'verde calabrone' Green Hornet (Seth Rogen), alias Britt Reid rampollo nullafacente del magnate della stampa di L.A. che muore all'improvviso. (...) II 3D funziona, Gondry se la gode tra split screen e inquadrature vertiginose, ma è soprattutto la sua vis comica a far da padrona. Consigliato a chi non si prende troppo sul serio." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 27 gennaio 2011)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy