The Door in the Floor

USA - 2004
The Door in the Floor
Ted Cole è un celebre scrittore di libri per l'infanzia. Vive ad East Hampton con la bellissima moglie Marion e la loro figlioletta Ruth, una bimba allegra e vivace, ossessionata dalla morte in seguito a un incidente automobilistico degli altri due figli della coppia. Genitori affettuosi, dal momento della tragedia però, Ted e Marion non sono più riusciti a trovare serenità nel loro rapporto a due. Una ventata di novità sembra arrivare insieme a Eddie O'Hara, un giovane assistente che lo scrittore assume per l'estate. Il ragazzo, sempre più affascinato dalla bella Marion, inizia a fare delle avances che la donna non tarda ad accettare. La relazione tra Eddie e Marion funzionerà da catalizzatore per riaccendere nei coniugi Cole gli istinti sopiti, e li metterà di fronte ad alcune difficili scelte per il futuro della loro famiglia...
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, TECHNICOLOR
  • Tratto da: romanzo "Vedova per un anno" di John Irving
  • Produzione: FOCUS FEATURES, THIS IS THAT PRODUCTIONS, REVERE PICTURES, GOOD MACHINE
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2005)
  • Vietato 14
  • Data uscita 3 Febbraio 2006

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Ted Cole (Jeff Bridges) è un celebre scrittore di libri per l'infanzia. Vive ad East Hampton con l'avvenente moglie Marion (Kim Basinger) e la figlioletta Ruth. Ma nell'album di famiglia c'è la tragedia: un incidente automobilistico in cui hanno perso la vita altri due figli, Tim e Tom. Una tragedia che si riverbera sul presente costringendo alla catalessi Marion, spronando al costante tradimento Ted e, soprattutto, inculcando nella memoria di Ruth le decine di fotografie dei fratelli mai conosciuti che tappezzano la casa. In questo multiforme dolore fa la sua comparsa Eddie, giovane studente assunto dallo scrittore per l'estate. Affascinato da Marion, non tarda a finirci a letto, mentre Ted si produce nell'ennesima relazione extra-coniugale. Ma anche con questa "intrusione" lo status quo relazionale non cambia, reificato da una sofferenza incommensurabile. Tratto da Vedova per un anno di John Irving, The Door in the Floor cerca di non effondere la sofferenza della storia sul piano del racconto, gigioneggiando in osmosi con il redivivo Bridges e ammaliando in combutta con la ritrovata femme fatale di 9 settimane e 1/2. Anche lo sprovveduto pischello non se la cava male, ancor meglio la piccola Elle Fanning che dà un tenero volto a Ruth. Ciò che non funziona è la regia, che qui e là si dimentica degli attori e di se stessa, e soprattutto la sceneggiatura, che nel finale precipita. Non è possibile - e la colpa è tutta del regista e sceneggiatore Tod Williams - inframmezzare il racconto che Ted fa a Eddie dell'incidente fatale con immagini in flashback - attivato da chi? - del medesimo. Semplicemente perchè tutto il precedente svolgimento è basato sull'arte della parola, le parole messe una accanto all'altra dallo scrittore Ted. Con questa letale contraddizione The Door in the Floor sceglie il suicidio. Ed è un peccato.

CRITICA

"'The Door in the Floor' (da 'Vedova per un anno' di Irving), però, non è affatto un film angosciante o cupo. Perché il regista rende perfettamente le atmosfere del libro per dare vita a un film dove convivono commedia e tragedia. Una sofisticata esplorazione del dolore, con la macchina da presa che segue i protagonisti, li sorprende alle spalle e che, senza mai essere invasiva, li penetra. Con tanto di finale a sorpresa." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 3 febbraio 2006)

"Tratto da un romanzo di John Irving, 'The Door in the Floor', conferma il pessimismo diffuso tra gli operatori culturali statunitensi. Il film evidenza un malessere generato dalla crisi esistenziale di tutte le fasce sociali americane e gli elementi consolatori, come l'alcool e lo show business, la supremazia industriale non sono più sufficienti a mascherare il crollo delle illusioni. (...) Un superbo Jeff Bridges domina la vicenda, mentre la Basinger a cinquantadue anni non ha alcuna reticenza nelle sequenze erotiche."(Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 3 febbraio 2006)

"Melò un po' per signore, ma anche provvisto dei sofferti tempi del cinema psico-sentimentale di una volta ispirato all'immancabile romanzone di John Irving. Bravi i due protagonisti, mentre la loro piccola Elle Fanning minaccia di diventare leziosa come la famosa sorella Dakota." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 febbraio 2006)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy