The Covenant

USA - 2006
The Covenant
Strani avvenimenti accadono alla Spenser Academy, un collegio del New England destinato ad accogliere i rampolli delle famiglie più importanti della regione. Quattro studenti, discendenti delle prime famiglie stanziatesi nella colonia di Ipswich all'inizio del Seicento - ai tempi dei processi alle streghe di Salem - hanno ereditato poteri straordinari dai loro antenati. Giunti alla soglia della maggiore età devono confrontarsi con la difficile gestione delle loro facoltà sovrannaturali e con la strenua battaglia contro una forza malvagia cercando, nel frattempo, di non svelare il segreto che le loro famiglie hanno tenuto nascosto per secoli.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, HORROR, THRILLER
  • Tratto da: J.S. Cardone
  • Produzione: SCREEN GEMS, LAKESHORE ENTERTAINMENT, SANDSTORM FILMS/SPACEDOG
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA(2007)
  • Data uscita 16 Febbraio 2007

RECENSIONE

di Boris Sollazzo
Quattro è il numero perfetto. Le boy band e i gruppi rock più famosi hanno quattro componenti. Quattro sono i punti cardinali e gli elementi primari. Quattro sono i protagonisti di The Covenant, un horror fashion con poco sangue, tanta magia e ottima musica metal, unico vero pregio del film di Renny Harlin, finlandese di mano (e bocca) buona, nella cui cinematografia il capolavoro può individuarsi in Die Hard 2. Appunto. Qui assistiamo a un Notte prima degli esami a Salem; i giovani attori Steven Strait, Sebastian Stan e Toby Hemingway (sosia di Eros Galbiati) li vedremmo bene sul set di Brizzi. Quattro ragazzi belli e muscolosi, discendenti dalle famiglie di Ipswich scampate alla caccia alle streghe del 1600, hanno poteri magici e sono in attesa dell'Ascesa che con la maggiore età ne moltiplicherà la potenza e, con l'uso, l'invecchiamento. Mentre insultano Harry Potter e fanno superdispetti con i superpoteri, la loro pace e il loro patto di silenzio verranno turbati da Chase Collins, figlio illegittimo di un altro fenomeno paranormale che vuole la magia del protagonista Caleb. La bella Laura Ramsey (Lords of Dogtown) è l'agnello sacrificale- principessa da salvare. Interessante esperimento di horror patinato e borghese al college, non regge per ritmo, trama e dialoghi troppo tentennanti. La buona notizia è che dura meno di 100 minuti. La cattiva è che, a giudicare dal finale, ci sarà un sequel.

CRITICA

"Scuola, magia, elite. Come sempre negli horror peggiori, infuriano temporali, diluvi, fulmini e saette, luci di candela, nuvole nere, strade lucenti di pioggia. Come sempre negli horror facili, si moltiplicano scritte in carattere gotico, incisioni di teschi, torture, processi alle streghe di Salem, grosse chiavi, costruzioni seicentesche: 'The Covenant' è nello stesso tempo complicato e malfatto. (...) Il potere speciale che se usato fa invecchiare potrebbe essere la giovinezza che si logora quanto più viene spesa; ma il film sembra troppo mediocre, e gli attori troppo sciatti, per consentire perfino metafore elementari del genere." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 16 febbraio 2007)

"Sembra la trama di Harry Potter; ma a paragone di 'The Covenant' la saga del piccolo mago ci fa la figura di un classico. Si pesca un po' dall'intero repertorio del cinema fantastico, effetti speciali e voli alla 'Matrix' in testa, preoccupandosi soprattutto del look con cui travestire un cast di attori insipidi. Ne risulta una sceneggiatura nebulosa e scarsamente coerente, non riscattata dalle piatte sequenze d'azione." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 16 febbraio 2007)

"Dalla Finlandia viene il grande cinema laconico di Aki Kaurismaki ma anche quello rumoroso di Renny Harlin, ex marito di Geena Davis un tempo abile confezionatore di brividi hollywoodiani (un buon 'Nightmare', il secondo discreto 'Die Hard', il più che pregevole 'Spy'), da qualche anno diventato l'ombra di se stesso. Peccato. 'The Covenant' è forse il punto più basso della sua carriera. (...) La cosa più divertente del film è un'imprecazione non riportabile contro Harry Potter. Ma è una battuta che dura cinque secondi. Il resto è un delirio di maghi stupidotti ed effetti speciali al computer che non spaventano, non impressionano, non emozionano. Giovani attori insignificanti. Uno di loro si chiama Kitsch. Emblematico. La maledizione de 'L'esorcista - La genesi' continua per Harlin. Appena arrivato sul set italiano di quel film per sostituire Paul Schrader fu messo sotto da un camion. Dopo ha diretto 'The Covenant'" (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 16 febbraio 2007)
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