Terapia di coppia per amanti

ITALIA - 2017
3/5
Terapia di coppia per amanti
Viviana e Modesto sono sposati, ma non tra di loro. Incoscienti e innamorati, si ritrovano uniti da una passione incontrollabile. La loro relazione fatta di attrazione, schermaglie, risate e incontri clandestini nella camera di un B&B, approda dall'analista che, seppur spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia clandestina, accetterà l'incarico. Un'immersione nei sentimenti che nascono dal timore, che quasi tutti abbiamo provato almeno una volta, di affidarci all'amore e all'impulso di cambiare vita.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di Diego De Silva (ed. Einaudi)
  • Produzione: LUIGI MUSINI, OLIVIA MUSINI, RENATO RAGOSTA PER CINEMAUNDICI, ELA FILM, WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES. ITALIA
  • Data uscita 26 Ottobre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Tante coppie in crisi decidono di andare dall'analista per affrontare le incomprensioni reciproche. Difficilmente sul lettino ci andrebbero due amanti se non per fare sesso sfrenato. Non è il caso di Viviana (Ambra Angiolini) e Modesto (Pietro Sermonti) che scelgono di andare dal terapeuta (Sergio Rubini) per meglio capire la loro relazione.

D'altronde lei non sopporta più questo nascondersi e vorrebbe di più, mentre lui è stufo di attenderla per ore sotto un cavalcavia e dei suoi messaggini polemici che finiscono con virgola ciao.

Nelle mani di uno psicoanalista che vorrebbe suonare come David Bowie e che in realtà si rivelerà un guaritore ammalato, i due protagonisti capiranno meglio la loro relazione fatta di incontri clandestini nella camera di un B&B, ma anche di attrazione, passione, schermaglie e tante risate.

Diretto da Alessio Maria Federici e tratto dal libro Terapia di coppia per amanti dello scrittore napoletano Diego De Silva (che qui è cosceneggiatore insieme al regista) il film esplora le relazioni di una coppia non ufficiale ma che non è poi tanto diversa da una ufficiale. E soprattutto stabilisce (giustamente) che anche il nascosto e l'inconscio deve in qualche modo essere riconosciuto.

Importante è anche il ruolo della musica, composta da Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours e interpretata dai Daiana Lou (il duo che si è fatto conoscere dal grande pubblico per aver partecipato alla decima edizione di X Factor), che accompagna nel tempo la liaison tra Viviana e Modesto. Accanto a loro anche un divertente cameo di Alan Sorrenti che canta Figli delle stelle in occasione del quarantesimo anniversario dall’uscita dell’album.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO-FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO.

- PREAPERTURA DELLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017).

CRITICA

"Le lamentele sulla caduta della cinecommedia italiana (a dispetto della quantità imponente) è diventato un tormentone così ripetitivo che verrebbe la tentazione di lasciar perdere tanto è noioso, appunto, ripetere sempre la stessa cosa. Ma tant'è. Quello che si lascia notare con interesse, e 'Terapia di coppia per amanti' lo conferma, è lo spostamento dell' attenzione dall'universo che alimentava la commedia classica - storico, politico, sociale - alla dimensione individuale ed esistenziale. Come in altre tradizioni. Perdendo la caratteristica più peculiare della nostra, ma forse per tentare di rivitalizzare il genere e di internazionalizzarlo. (...) Tutti simpatici ma, a parte il rispettabile impegno degli interpreti, un altro dei tanti titoli che non lasciano segno." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 26 ottobre 2017)

"Se ogni traduzione è, e meno male, tradimento, qui si perdono le sfumature della carta, si semplifica la dose analitica, e narcisista, di De Silva in favore di una commedia pastorizzata, anodina, non impreziosita dagli interpreti principali, anzi. Franco Branciaroli si distingue, Alan Sorrenti canta 'Figli delle stelle', Federici insegue la freschezza se non l'originalità, eppure, sembra un episodio della fiction 'Tutto può succedere'. Scusate ma è poco." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 26 ottobre 2017)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy