Tenebre

ITALIA - 1982
Tenebre
Peter Neal, romanziere americano sulla cresta dell'onda, giunge a Roma per la presentazione del suo ultimo best seller: "Tenebre". Appena arrivato, si trova suo malgrado coinvolto in una serie di delitti, opera di un maniaco che, ispirandosi al suo romanzo, uccide alcune donne, ree, secondo il suo distorto giudizio, di infamanti aberrazioni. Anche Neal si mette ad indagare per suo conto, e viene colpito dall'assassino proprio mentre questo fa un'altra vittima. Ben presto si scopre che gli assassini sono due, di cui uno, colpevole dei primi delitti, è quello trucidato la notte in cui anche Neal era stato colpito. Chi è dunque il secondo assassino? La polizia arriva a scoprirlo troppo tardi, quando questi ha compiuto altri due delitti: si tratta dello stesso Neal, la cui psiche era rimasta sconvolta da un trauma patito in gioventù, che lo aveva portato tanti anni prima ad uccidere una provocante e maliziosa ragazza (incubo ossessivo le cui immagini scorrono in frequenti flash-back lungo tutto il film). Il finale riserva ancora una sorpresa: Neal, scoperto sul fatto dalla polizia, finge il suicidio; quando il commissario si accorge del trucco, anche lui viene ucciso. Nell'ultima scena, Neal muore accidentalmente mentre si accinge ad uccidere ancora.
  • Altri titoli:
    Ténèbres
    Tinieblas
    Tenebrae
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO
  • Produzione: CLAUDIO E SALVATORE ARGENTO PER SIGMA CIN.CA
  • Distribuzione: TITANUS - CREAZIONI HOME VIDEO, MONDADORI VIDEO, DVD: 01 DISTRIBUTION HOME VIDEO (2009)

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 29 SETTEMBRE 2009 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Il film vuole essere più 'giallo' dei precedenti prodotti dello stesso autore, e nelle prime battute sembra riuscirci. La trama si snoda con maestria quasi alla maniera dei classici del genere, pur con i soliti scontati psicologismi di Argento. [...] Proseguendo nella vicenda, tuttavia, le buone intenzioni iniziali si perdono per la strada. L'attenzione dello spettatore viene fatta progressivamente spostare dallo sviluppo della trama - che comincia a perdere qualche colpo - alla catena di delitti in se per sé (ed alla fine si conteranno dodici cadaveri); il tutto in un crescendo di effettacci in cui predomina il gusto del macabro e dell'orripilante." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 93, 1982)

"'Tenebre' è un canovaccio a tinte forti (nonostante il volenteroso lavoro del bravo direttore della fotografia Luciano Tovoli) che, soppiantate d'un colpo le atmosfere vagamente misteriose di 'Suspiria', ritorna a "bomba" alle macellerie solite. Quelle, appunto, che gli diedero a suo tempo una qualche sinistra, luciferina notorietà." (Sauro Borelli, 'L'Unità', 20 ottobre 1982.
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy