TEMPI DURI PER I VAMPIRI

ITALIA - 1959
Il conte Osvaldo Lambertenghi, essendo oppresso dai debiti, è costretto a vendere il suo splendido castello, che viene trasformato in un grande albergo: egli stesso dovrà adattarsi all'umile ruolo di facchino. Ora accade che il cugino Roderico, ultimo discendente di una stirpe di vampiri, arriva inaspettatamente all'ex castello, chiuso in una bara, dalla quale esce allo scoccare della mezzanotte. Osvaldo non tarda a scoprire le inclinazioni del pericoloso cugino e, fattosi spiegare da un professore tedesco, ospite dell'albergo, come si possa sbarazzarsi dei vampiri, cerca di eliminarlo. Ma Roderico sventa la minaccia e per vendicarsi trasmette ad Osvaldo con un morso le sue pericolose inclinazioni. Quest'ultimo incomincia allora a mordere le giovani turiste che affollano l'albergo; ma quando la situazione precipita ed egli è esposto al pericolo di essere preso, un bacio di Lillina, la giovane giardiniera, di lui innamorata, lo guarisce dal vampirismo. Riappare nuovamente Roderico, ma Osvaldo, durante le ore del suo letargo, lo rispedisce, dentro la bara, al luogo di origine. Quando crede di aver tolto al cugino ogni possibilità di combinare altri guai, lo vede riapparire alla stazione, in mezzo a due ragazze, ed allontanarsi con loro.

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