Svegliati e uccidi

ITALIA - 1966
Svegliati e uccidi
Luciano Lutring, figlio di un lattaio della periferia milanese, per far colpo su di una ragazza che ha accettato di accompagnarlo, si appropria di un'automobile. In seguito, a San Remo, per amore di Candida che si è unita a lui, il giovane ruba in una gioielleria. Ormai è entrato nel giro della "mala" ed i suoi colpi, maldestri, monotoni, solitari, si ripetono un poco per abitudine, un poco per necessità, un poco per esibizione. Sposata Candida in Svizzera, diviene l'antagonista di Franco, il delinquente che la sfruttava. I suoi colpi, inoltre, mentre lo mettono in contatto con i "professionisti" del crimine, attirano su di lui gli interessi di molteplici polizie e quelli dei giornalisti di cronaca nera. Luciano cade, in questo modo, in una rete dalla quale non riesce a districarsi neppure con gli sforzi della moglie che lo ama ed è terrorizzata. Mentre i giornali tendono a gonfiare il fenomeno "Lutring", la polizia milanese lo tiene d'occhio e lo lascia fuggire volutamente. Ma la divergenza di metodi tra la polizia milanese e quella parigina portano Lutring, mentre è a Parigi, ad abboccare ad un tranello, dopo un drammatico incontro con Candida. Terrorizzato, per la prima volta il bandito usa le armi ed uccide, prima di cadere nelle mani degli inseguitori.
  • Altri titoli:
    Lutring
    Il solista del mitra
    Wake Up and Die
    Lutring... Reveille-toi et meurs
    Too Soon to Die
  • Durata: 126'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA EASTMANCOLOR, 35 MM.
  • Produzione: JOSEPH FRYD E CARLO LIZZANI PER CASTORO, SANSON FILM (ROMA), C.I.P.R.A. (PARIGI)
  • Distribuzione: TITANUS
  • Vietato 18

NOTE

- ESTRNI GIRATI A MILANO, SANREMO, PARIGI, NIZZA, ZURIGO, LUGANO, AMSTERDAM. iNTERNI NEGLI STUDI ICET-DE PAOLIS DI MILANO.

CRITICA

"Personaggio vivo, vero, potente, non perché Lizzani lo ha capito più degli altri, ma perché c'é dentro una donna viva e vera, una che si chiama Lisa Gastoni. Che semplicità nella naturalezza (...) davanti a lei crollano almeno il cinquanta per cento delle sue famose colleghe con (...) corona di dive." (Filippo Sacchi, "Epoca", marzo 1966)
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