Strano incontro

Love with the Proper Stranger

USA - 1963
Strano incontro
Johnny, un musicista a corto di lavoro, rimane stupefatto quando una ragazza ch'egli riconosce appena, Angela, gli chiede di aiutarla ad uscire da una situazione di cui anch'egli ha una parte di responsabilità. Angela, infatti, per sperimentare l'amore continuamente esaltato dalla stampa dei grandi rotocalchi, s'è data a Johnny durante una festa, ed ora attende un bimbo. Vuol però liberarsene, temendo la collera della propria famiglia, d'origine italiana, e soprattutto dei suoi tre fratelli, che la sorvegliano continuamente. A mala pena i due giovani riescono a raggranellare la somma necessaria per ottenere le prestazioni d'una levatrice senza scrupoli, ma, al momento decisivo, di fronte alla sordidezza delle persone ed alla precarietà dei mezzi, Johnny strappa Angela dalle mani della donna e la conduce con sè. Intanto i fratelli della ragazza hanno una vivace discussione con Johnny e questi si dichiara disposto a riparare il torto, sposando la ragazza. Angela non intende però forzare la volontà di Johnny, rifiuta il matrimonio di convenienza e, coraggiosamente, affronta la vita con le proprie forze. Finirà però con l'accettare la proposta allorchè Johnny le dimostrerà clamorosamente ch'egli ormai l'ama e non può fare a meno di lei.
  • Altri titoli:
    Une certaine rencontre
    Verliebt in einen Fremden
  • Durata: 95'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: PAKULA-MULLIGAN PRODUCTION
  • Distribuzione: PARAMOUNT (1964)

NOTE

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1964 PER: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (NATALIE WOOD), SCENEGGIATURA ORIGINALE, FOTOGRAFIA, SCENOGRAFIA E COSTUMI (IN B/N).

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 1964 PER: MIGLIOR ATTORE (STEVE MCQUEEN) E ATTRICE (NATALIE WOOD)DI FILM DRAMMATICO.

- REVISIONE MINISTERO APRILE 1993.

CRITICA

"La storia dei due giovani che gradatamente si risvegliano alla coscienza delle proprie responsabilità ed al richiamo di un vero affetto è narrata con fresca gentilezza, con un abile mutar di toni che senza urti passa dal dramma alla commedia. Nonostante qualche lentezza di ritmo e qualche vuoto, il film rivela una regia assai abile ed è interpretato in modo eccellente dai due protagonisti e dagli altri interpreti, i quali sanno dare un rapido ma gustoso quadro dell'ambiente italo-americano di New York. ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 56, 1964)
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