STELLA SOLITARIA

LONE STAR

USA - 1995
STELLA SOLITARIA
In un poligono abbandonato nel deserto a sud del Texas vengono trovati un anello massonico, un distintivo da sceriffo e un teschio umano. Sam, lo sceriffo della vicina città, comincia ad indagare e, in un ristorante messicano, si confronta con il sindaco Hollis, il quale non può fare a meno di raccontare una storia alla quale ha assistito tanti anni prima: la storia di un precedente sceriffo, il corrotto e irrascibile Charlie Wade, e del giorno in cui fu allontanato per merito del giovane Buddy, padre di Sam, destinato a sostituirlo come sceriffo e a diventare così amato da tutti, al punto che è imminente l'inaugurazione di una targa a lui dedicata di fronte al palazzo di giustizia. Ma la scoperta del cadavere getta un'ombra sulla cerimonia. Sam incontra Pilar, figlia di Mercedes, la proprietaria del ristorante messicano, e tra i due si riaccende un'antica passione. Ma in città la convivenza tra bianchi, messicani e negri è difficile e provoca forti attriti. Dopo molte difficoltà, Sam riesce ad accusare Hollis di essere stato testimone dell'omicidio di Charlie Wade per mano di suo padre Buddy. I fatti vengono alla luce, e Sam deve ora scegliere tra la verità e la leggenda. Rivela inoltre a Pilar che tra Buddy e Mercedes c'è stata una relazione e che loro due sono fratello e sorella. Per entrambi la felicità è ora tutta da ricostruire.
  • Durata: 135'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SCOPE A COLORI
  • Produzione: PAUL MILLER E MAGGIE RENZI PER CASTLEROCK ENTERTAINMENT - RIO DULCE
  • Distribuzione: MEDUSA FILM 1997 - MEDUSA VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO APRILE 1997

CRITICA

"Il suggestivo sfondo western serve naturalmente a Sayles per raccontare una storia tutt'altro che d'azione, in linea con la sensibilità politica e sociale che anima il suo cinema sin dai tempi di Matewan, cronaca di un lungo sciopero di minatori represso dai padroni negli anni Trenta. Avrete capito, insomma, che l'inchiesta si trasforma in un viaggio nella memoria non riconciliata sul tema della vita di frontiera: laddove le culture si mischiano, e con esse le etnie, i costumi, le lingue. E infatti la vicenda principale si scioglie in varie sottostorie ad esa collegate, lasciando che lo spettatore prenda confidenza con personaggi solo apparentemente marginali (..)" (Michele Anselmi, 'L'Unità', 25 maggio 1997)
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