Stage Beauty

GRAN BRETAGNA, GERMANIA, USA - 2004
Stage Beauty
Londra, 1660. Edward 'Ned' Kynaston, il più famoso interprete teatrale di ruoli femminili, vede andare in frantumi il suo mondo scintillante quando il re Carlo II, stanco di vedere sempre gli stessi attori, decide di cambiare la legge e di permettere anche alle donne di calcare le tavole del palcoscenico. Caduto in depressione, Ned medita il suicidio. In suo aiuto accorre Maria, la fedele costumista personale che lo ha sempre ammirato, anche se con un pizzico di invidia, che divenuta a sua volta attrice, gli insegnerà come tornare a recitare e a vivere da 'vero' uomo...
  • Altri titoli:
    Compleat Female Stage Beauty
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Tratto da: testo teatrale "Compleat Female Stage Beauty" di Jeffrey Hatcher
  • Produzione: ROBERT DE NIRO, HARDY JUSTICE, JANE ROSENTHAL, MICHAEL DREYER PER TRIBECA PRODUCTIONS, QWERTY FILMS, N1 EUROPEAN FILM PRODUKTIONS GMBH & CO. KG, ARTISAN ENTERTAINMENT, BBC FILMS, LIONS GATE FILMS, MOMENTUM PICTURES, RETURNING PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MIKADO (2005)
  • Data uscita 6 Maggio 2005

NOTE

- CLAIRE DANES E BILLY CRUDUP SI SONO INNAMORATI DURANTE LE RIPRESE DEL FILM, TANTO CHE CRUDUP HA LASCIATO LA FIDANZATA MARY-LOUISE PARKER.

CRITICA

"'Stage Beauty', nei primi minuti, può anche sembrare l'ennesima elucubrazione sul mestiere di attore o riecheggiare le atmosfere di 'Shakespeare in Love'. Invece, è molto di più. Perché nel film di Richard Eyre ('Iris - Un amore vero') si parla anche di identità sessuale e del bisogno di venire accettati, attraverso il dramma di Ned, che non è amato come uomo, né come donna, ma solo per ciò che non è: Desdemona, Ofelia, Cordelia... Un film che appassiona e che nella scena finale ci ricorda come, l'attimo in cui un attore riesce a ingannarci davvero, sia assolutamente impagabile." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 6 maggio 2005)

"Domande di repertorio e domande esistenzial freudiane, dietro e davanti alle quinte, così è la vita e il teatro. Commedia di parrucche, nei, cicisbei e pranzi di corte, col tormentone dell'ultima scena dell'Otello e alcune sfacciate ammiratrici. Tratto da una commedia, il film del teatrante Eyre risente l'aria del teatro: ne respira a pieni polmoni Billy Crudup, star bisex di raffinata e intelligente ambiguità." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 7 maggio 2005)
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