Solo un padre

ITALIA - 2008
Solo un padre
La vita di Carlo, dermatologo trentenne, vedovo e padre di una bambina di dieci mesi, nonostante la perdita della moglie - morta di parto - scorre piuttosto serena e tranquilla grazie soprattutto all'aiuto e all'affetto di genitori e amici. Un giorno, però, l'ordinata esistenza di Carlo viene messa a soqquadro dall'incontro con Camille.
  • Altri titoli:
    Avventure di un ragazzo padre
    Le avventure semiserie di un ragazzo padre
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SOCIALE
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: romanzo "Le avventure semiserie di un ragazzo padre" di Nick Earls (ed. Sonzogno, 2002)
  • Produzione: RICCARDO TOZZI, GIOVANNI STABILINI, MARCO CHIMENZ PER CATTLEYA, WARNER BROS. PICTURES
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA, DVD: WARNER HOME VIDEO (2009)
  • Data uscita 28 Novembre 2008

TRAILER

NOTE

- IL FILM E' STATO GIRATO A TORINO CON IL SOSTEGNO DELLA FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE.

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2009 PER: MIGLIOR CANZONE ORIGINALE E DAVID GIOVANI.

- RICCARDO TOZZI, GIOVANNI STABILINI E MARCO CHIMENZ SONO CANDIDATI AL NASTRO D'ARGENTO 2009 COME MIGLIORI PRODUTTORI (PER LA PRODUZIONE DELL'ANNO CHE COMPRENDE ANCHE: "QUESTIONE DI CUORE", "DIVERSO DA CHI?" E "DUE PARTITE"); IL FILM E' CANDIDATO ANCHE PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE.

CRITICA

"Sarà anche l'origine del libro da cui deriva ('Avventure semiserie di un ragazzo padre', di Nick Earls), ma è un film che potresti immaginare interpretato da Hugh Grant e parlato inglese. Con qualche differenza, però: gli interpreti sono meno rodati di Grant e dei suoi abituali partner: la sceneggiatura fatica, a tratti, a mettere assieme le parti drammatiche con quelle comiche; qualche caratterizzazione è di maniera. E tuttavia si apprezzano il tono complessivamente gentile, l'occhio benevolo con cui Lucini osserva i personaggi, una certa leggerezza di tocco, che saggiamente non pigia troppo sul pedale del comico, né su quello del patetico." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 28 novembre 2008)

"Da Grande fratello a piccolo padre per Luca Argentero. (...) Elaborazione del lutto fatta nel laboratorio Cattleya per 'Solo un padre' di Luca Lucini, bravissimo venditore di immagini fin dai tempi di 'Tre metri sopra il cielo' con un notevole tocco per la commedia sofisticata e non. Idea insolita, ambizione alta, toni che variano (si ride più che piangere, comprese gag con animali alla Tutti pazzi per Mary) e il protagonista in ogni inquadratura. Ma non è tutto oro ciò che è Argentero. Non si può essere sempre dolci e carini anche quando è necessario tirare fuori un po' di sporcizia. Regista troppo bonario, produzione asettica o limiti dell'attore? Probabilmente un equilibrato concorso di colpa. Il film è come una bella anestesia cosciente. Vedi tutto ma non senti praticamente niente." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 novembre 2008)

"Ecco finalmente una commedia borghese sentimentale piacevole, intelligente e non piagnona, che investe il problema di un papà single e vedovo e il rapporto con la sua neonata. Luca Lucini, appassionato di storie di giovani mariti nel solco tracciato da Bolognini, racconta la vita difficile di Carlo, dermatologo di successo (metafora della seconda pelle, se ci sei batti un colpo) che deve riorganizzarsi la vita e scopre una dose incommensurabile di tenerezza. La vera trovata del film, tratto dalle 'Avventure semiserie di un ragazzo padre' di Nick Earls, Sonzogno, è lo snodo imprevedibile della sceneggiatura che manda in libera uscita psicologica ogni preavviso retorico e romantico. Arioso e misurato, senza un grammo di volgarità, il film rivela il talento di Luca Argentero che sostiene il ruolo con una pensierosa animazione interiore e con un certo sorriso che lascia scoprire sfumature anche alla sua quasi amata Diane Fleri." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 28 novembre 2008)
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