Sole

ITALIA, POLONIA - 2019
3,5/5
Sole
Ermanno è un ragazzo che passa i suoi giorni fra slot machine e piccoli furti. Lena arriva in Italia per vendere la bambina che porta in grembo e poter iniziare così una nuova vita. Ermanno deve fingere di essere il padre della bambina per permettere a suo zio e alla moglie, che non possono avere figli, di ottenere l'affidamento in maniera veloce, attraverso un'adozione tra parenti. Sole, però, nasce prematura, e deve essere allattata al seno: mentre Lena cerca di negare il legame con sua figlia, Ermanno inizia a prendersi cura di loro come se fosse il vero padre.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: GIOVANNI POMPILI PER KINO PRODUZIONI CON RAI CINEMA, IN COPRODUZIONE CON AGNIESZKA WASIAK PER LAVA FILMS
  • Distribuzione: OFFICINE UBU
  • Data uscita 24 Ottobre 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Sole, esordio alla regia di Carlo Sironi, è un buon film, con tre soli problemi: ha troppi finali; è ambientato nella periferia romana che del cinema italiano è il centro; l’abbiamo già visto, fatto dai Dardenne, quando Luc e Jean-Pierre erano ancora i Dardenne.

In cartellone agli Orizzonti di Venezia 76 dopo contesa inter-festivaliera, Sole illumina un talento, quello di Sironi, natali a Roma, classe 1983, in carnet i corti Sofia, Cargo e Valparaiso: ha misura, sottrae per davvero, e sa raccontare con quel che si vede e non quel che si dice, dalle nostre parti un’eccezione.

Poi, dirige bene gli attori, ovvero la polacca Sandra Drzymalska, crasi di Greta Thunberg e Christina Ricci nel ruolo di Lena, e Claudio Segaluscio, ovvero il rigazzetto Ermanno, tutto silenzi, tuta, slot e furtarelli, con le spalle larghe e un’aria da Nosferatu esangue. Lei arriva col pancione in Italia, pronta a lasciare a una coppia italiana la nascitura, Sole appunto, in cambio di diecimila euro; lui deve custodirla in un appartamento sul litorale laziale, fingersi il padre e quindi lasciarla in affidamento allo zio e alla consorte, e per il disturbo avrà quattromila euro.

Li seguiamo, nella prigionia e nel reciproco avvicinamento e affrancamento, ne talloniamo non detti e sottintesi, e un po’ - più che un po’ - sappiamo come andrà a finire, ma la meta di Sironi è il viaggio, dunque capire, e farci capire, che cosa sia la maternità, la paternità, quella culturale in primis.
C’è uno sguardo, ci sono i sentimenti, il Sole è dell’avvenire.

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE. REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MIBAC - DIREZIONE GENERALE CINEMA. COPRODUZIONE SOSTENUTA DA CINÉFONDATION, THE FALIRO HOUSE | SUNDANCE MEDITERRANEAN SCREENWRITERS WORKSHOP E SVILUPPATA GRAZIE A BERLINALE SCRIPT STATION, EAVE, TORINOFILMLAB - FEATURE LAB, SELEZIONATO A THIS IS IT.

- IN CONCORSO ALLA 76. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2019) NELLA SEZIONE 'ORIZZONTI'.
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