Single ma non troppo

How to Be Single

USA - 2016
3,5/5
Single ma non troppo
Esiste un modo giusto di essere single ed uno sbagliato, poi... c'è Alice. E Robin. Lucy. Meg. Tom. Ken. David. Josh. George. New York City è piena di cuori solitari che cercano l'anima gemella, che sia la storia d'amore della vita, l'avventura di una sera o una relazione a metà strada tra le due. E tra flirt via sms e storie senza domani, queste persone hanno tutte bisogno di imparare ad essere single, in un mondo in cui la definizione di amore è in continua evoluzione.
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Tratto da: romanzo "È bello farsi inseguire" di Liz Tuccillo (Dalai Editore, coll. Pepe rosa)
  • Produzione: WRIGLEY PICTURES
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 11 Febbraio 2016

RECENSIONE

di Margherita Bordino
Christian Ditter (già sceneggiatore di diverse serie televisive tedesche come Kebab for Breakfast e regista di Scrivimi ancora) torna dietro la macchina da presa per raccontare nuovamente l’amore, questa volta da una diversa e insolita angolatura.

Ricordano le quattro di Sex and City, le Single ma non troppo Dakota Johnson, Rebel Wilson, Alison Brie e Leslie Mann. La protagonista è Alice, che come Carrie Bradshaw, vive a New York ed è alla continua e perseverante ricerca dell’anima gemella, sempre insieme alle inseparabili amiche. Alice e le altre ragazze sono single e i locali di New York diventano i “set” delle loro avventure amorose. Non mancano le tradizionali riunioni intorno al tavolino del bar, confidando le une alle altre i propri segreti, anche piccanti. In particolar modo Alice non riesce a immaginare la sua vita senza un partner accanto e solo con la grande complicità delle amiche riuscirà a vivere l’amore in modo diverso: da single e con se stessa.

Una commedia intelligente e dolce. Una diversa chiave di lettura dell’amore. Single ma non troppo, insieme a Perfetti sconosciuti, è una alternativa tra le uscite in Italia previste per il periodo di San Valentino. Il messaggio: l’importante è amare se stessi! Nel film sono diversi i momenti divertenti e ironici, sempre accompagnati da riflessioni sulla vita, la coppia, l’amicizia e soprattutto l’io. Single ma non troppo è una piccola commedia, ma caratterizzata da una scrittura confortevole ed emozionante. Da non confondere con un film femminista. Le quote azzurre non mancano e tra le figure maschili le apparizioni più importanti sono di Damon Wayans e Nicholas Braun.

I riflettori sono puntati su Dakota Johnson che interpreta la “stralunata” Alice. L’attrice non è nuova a ruoli di donne alle prese con i problemi di cuore. Poco più di un anno fa vestiva sul grande schermo il ruolo di Anastasia, l’amante di Mr. Grey del discusso e deludente Cinquanta sfumature di grigio.

Single ma non troppo non sarà il film dell’anno, ma sicuramente piacerà agli spettatori. E come spiega l’incipit, il film non parla di una storia d’amore, ma del periodo di passaggio tra una relazione finita e una nuova che potrebbe nascere. Del un periodo di riflessione in cui concentrarsi su se stessi. Christian Ditter “consiglia”: imparare a stare bene da soli per stare bene con gli altri.

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURANO ANCHE DREW BARRYMORE E DANA FOX.

CRITICA

"Piacerà al pubblico di 'Sex and the City'. E anche a qualcun altro perché le ragazze qui son più simpatiche, meno oche e soprattutto meno petulanti. Insomma il giochino diverte, fino a quando non diventa troppo prevedibile." (Giorgio Carbone, 'Libero', 11 febbraio 2016)

"Scontatissima e sciocca commedia rosa, un frullato di banalità, che come in mille altri film, esibisce un manipolo di maniaci sentimentali dal doppio volto. (...) Guida il girotondo dei cretini, l'insopportabile Rebel Wilson, indesiderabile taglia forte, che per di più usa un linguaggio da far inorridire un marinaio ubriaco." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 11 febbraio 2016)

"(...) primo film hollywoodiano del quarantenne tedesco Christian Ditter, regista in patria di documentari e di lungometraggi appartenenti a generi diversi (...). La vicenda, redatta da quella dell'omonimo romanzo (...) di Liz Tuccillo, la sceneggiatrice della serie televisiva «Sex and the City», si sviluppa in una commedia senza particolari pretese, quasi una guida per principianti, una panoramica su cosa voglia dire essere single (tocca tutta le sfumature della sua tematica, come indica il titolo originale «How to Be Single»). Ambientata nella Grande Mela (gli scenari della metropoli, nei diversi momenti dell'anno, risultano per lo più azzeccati nell'accompagnare le evoluzioni e gli umori dei personaggi), vi vengono riviste, come già da altri osservato, le basi del romanticismo tradizionale, iniettandovi una discreta dose di individualismo e descrivendovi comportamenti sentimentali piuttosto liberi, per alcuni appaganti. Con inspiegabile immotivata lentezza narrativa (efficaci, se pur ormai consuete, alcune soluzioni), e in un tessuto sentimentale in cui convivono, senza amalgamarsi organicamente, notazioni e riflessioni di natura sociologica, Christian Ditter propone vicende poco o per nulla singolari, elenca problemi e avanza interrogativi di normale quotidianità e, in definitiva, narra una storia già nota, la ricerca cioè, dell'anima gemella in un contesto diverso da quello del passato e da un differente punto di vista."(Achille Frezzato, 'L'Eco di Bergamo', 19 febbraio 2016)
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