SESSION 9

USA - 2001
SESSION 9
TRAMA CORTA
Gordon Fleming, proprietario della Hazmat Elimination Co., deve vincere a tutti i costi l'appalto per la rimozione dell'amianto dal 'Danvers State Mental Hospital', chiuso ormai da 15 anni ed ora prossimo alla ristrutturazione. Per siglare l'accordo Gordon promette a Bill Griggs, il tecnico responsabile, che la sua ditta ultimerà i lavori in una sola settimana, ignorando la stima di circa 20 giorni fatta dal caposquadra Phil. Vinto l'appalto la squadra - composta anche dal mancato avvocato Mike, dall'ansioso Hank e da Jeff - si mette al lavoro. Ma con il passare dei giorni l'alea di mistero che circonda l'edificio comincia a schiacciare sempre più gli operai.

TRAMA LUNGA
Gordon Fleming, proprietario della Hazmat Elimination Co. con problemi finanziari seguiti alla nascita di un figlio, pur di vincere l'appalto accetta di smantellare in una sola settimana l'amianto dal Danvers State Mental Hospital, un manicomio chiuso da 15 anni e prossimo alla ristrutturazione. La squadra è composta da suo nipote Jeff, da Mike avvocato mancato, da Phil il caposquadra, e dall'ansioso Hank. Indossate le tute di protezione, i cinque operai cominciano a girare per i reparti fatiscenti del vecchio ospedale. Mike trova nei sotterranei alcuni nastri numerati (session 1,2...) che riproducono sedute psichiatriche relative a una bambina affetta da personalità multipla, e li ascolta nelle pause-pranzo di nascosto dai colleghi. I rapporti tra gli operai degenerano progressivamente, sia per lo stress di dover terminare il lavoro in tempi brevissimi, sia per avvenimenti inspiegabili che accadono all'interno dell'edificio. Uno ad uno gli uomini vengono uccisi, alla fine rimane il solo Gordon, l'assassino, forse posseduto dall'entità demoniaca del nastro n.9 o forse impazzito dopo aver ucciso la moglie e il figlioletto.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Produzione: SCOUT PRODUCTIONS
  • Distribuzione: CDI-MEDUSA
  • Data uscita 14 Settembre 2001

CRITICA

"Tra architetture inquietanti e labirinti mentali, Brad Anderson e il suo cast di attori (eccellente la performance di Peter Mullan) costruiscono una suspense densa e efficacissima, sollecitando il versante emotivo e intellettuale del genere. Un ottimo esempio di 'old style' horror che maneggia, con competenza, la pazzia, i luoghi e i corpi". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 23 settembre 2001)
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