SERAFINO

ITALIA - 1968
SERAFINO
Il giovane Serafino Fiorin, pastore del gregge dell'avido zio Agenore e della bonaria zia Gesuina, dopo essere tornato dal servizio militare, congedato anzitempo per "insufficienza mentale", rivede una sua giovane cugina, Lidia, e ne diventa l'amante. Nel frattempo, ha modo di incontrare anche Asmara uno strano tipo di prostituta, madre di quattro bambini con la quale riallaccia una relazione. Quando la zia Gesuina muore d'infarto, Serafino, che era il suo prediletto, si trova erede di tutti i suoi beni e comincia a beneficare i suoi amici con generosità dando l'impressione di voler dilapidare il patrimonio fra la costernazione di suo zio Agenore che riesce a farlo interdire. Questo avvenimento non turba Serafino, che, una sera, accetta di passare la notte nella camera di Lidia. Avendolo scoperto qui, lo zio Agenore, lo costringe ad accettare le nozze con la propria figlia. Giunto in chiesa per il matrimonio, Serafino si ribella e, tra la gioia degli amici, preferisce sposare Asmara, per creare insieme a lei un nuovo tipo di famiglia, adatto al suo spirito indipendente e scanzonato.
  • Altri titoli:
    SERAFINO, OU L'AMOUR AUX CHAMPS
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Tratto da: DALLA CANZONE OMONIMA DI ADRIANO CELENTANO
  • Produzione: ANGELO RIZZOLI PER RIZZOLI FILM - R.P.A. (REGISTI PRODUTTORI ASSOCIATI) - FRANCORIZ PRODUCTIONS(PARIGI)
  • Distribuzione: CINERIZ - DOMOVIDEO, MONDADORI VIDEO
  • Riedizione Si

NOTE

- GRAN PREMIO AL FESTIVAL DI MOSCA 1969.

- REVISIONE MINISTERIALE NOVEMBRE 1998.

CRITICA

"Qua e là Germi accentua il ritmo, accelera i tempi di esecuzione, ridà al racconto quell'andazzo di suite che ricorda (...) certe sequenze di 'Sedotta e abbandonata'. (...) Azzeccata la scelta di Celentano che assicura al film disinvolta scioltezza, centrando ogni gesto, ogni atteggiamento, in un gioco mimico d'insospettata maturità. Con Urzì che qui conferma le sue doti di caratterista."(G. Napoli, "Film Mese", 23-24 dicembre 1968)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy