SCAPRICCIATIELLO

ITALIA - 1956
Il giovane Gennarino, figlio di agiati possidenti di Somma Vesuviana, studia legge a Napoli. La sua stanzetta di studente è posta in un quartiere popolare: dal suo balconcino Gennaro, conosciuto nel quartiere come il "Signorino scapricciatiello", può vedere il pittoresco chiosco di Carmela, l'acquaiola, detta "la bella del quartiere". Gennarino s'innamora pazzamente della bella e procace acquaiola: questa, benché soggiogata dalla brutalità di Pasquale, il guappo del rione, non scoraggia Gennarino, per il quale prova una certa simpatia. Reginella, la fidanzata, che il giovane ha lasciato al paese, venuta a conoscenza di questa relazione sentimentale, si reca inutilmente a Napoli per richiamare a sé l'infedele. Gennarino, sempre più innamorato di Carmela, le propone il matrimonio; ma quando vede Pasquale uscire di notte dalla casa della ragazza, è sul punto di commettere uno sproposito. Giunge tempestivamente una lettera di sua madre, che lo esorta a tornare all'amore di Reginella. Profondamente commosso, Gennarino lascia l'infida, torna al paese e, abbandonati gli studi, si dedica all'amministrazione delle terre paterne, mentre al tempo stesso si riconcilia con Reginella. Passano tre anni: dalla relazione di Carmela con Pasquale è nato un bambino, ma Pasquale, implicato in loschi traffici, è fuggito all'estero, abbandonando Carmela col bimbo. Gennarino sta per sposare Reginella, ma il giorno delle nozze, Carmela, istigata da Raffaele, un pretendente respinto da Reginella, aggredisce Gennarino sulla soglia della chiesa e gli mette tra le braccia il proprio bimbo, gridandogli che è suo figlio. Lo scandalo impedisce lo svolgimento della cerimonia nuziale. Carmela intanto fugge in automobile con Raffaele; ma la macchina subisce un grave incidente, nel quale Raffaele perde la vita. Alla fine Carmela confessa il suo inganno e Gennarino può sposare Reginella.
  • Durata: 91'
  • Genere: ROMANTICO
  • Produzione: FORTUANTO MISIANO PER LA ROMANA
  • Distribuzione: SIDEN FILM

CRITICA

"Il film, che ricalca i soliti schemi del racconto sentimentale popolare, è condotto con un certo mestiere: si tratta ad ogni modo di un lavoro di carattere commerciale (...)". (Segnalazioni Cinematografiche).
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