Sacro e profano

Never So Few

USA - 1959
Il capitano Tom Reynolds, americano che comanda le scarse forze alleate nella giungla settentrionale della Birmania, si reca a Calcutta per partecipare ad un consiglio di guerra. Qui fa la conoscenza di Carla Vesari, una profuga italiana che vive con un certo Regas. Ella tratta Tom con benevolenza, ma di fronte alle dichiarazioni d'amore del capitano, non mostra di ricambiarne i sentimenti. Il capitano riceve dal colonnello Parkson l'ordine di sferrare un attacco contro Ubachi, nella zona nord della Birmania, occupata dai giapponesi. Quando, al termine di una licenza, ritorna nella giungla, resta ferito nel respingere un attacco nemico. Trasferito all'ospedale di Calcutta, rivede Carla che gli dice di aver lasciato Regas: i due si dichiarano reciprocamente il loro amore. L'attacco a Ubachi si conclude con la distruzione dell'aeroporto nemico. Tornando all'accampamento, Tom scopre che un convoglio americano è stato distrutto da banditi cinesi. Egli ne cattura venticinque, e scopre che lo stesso governo di Chungking, alleato degli americani, è implicato in queste azioni di banditismo e in loschi traffici di armi americane. Il colonnello Parkson non approva il comportamento di Tom e gli ordina di liberare i cinesi e di fare le sue scuse al governo di Chungking. Egli invece fa fucilare i cinesi. Arrestato e sottoposto a procedimento disciplinare, ha l'appoggio del generale Sloal, dal quale ottiene la piena riabilitazione. Prima di tornare in Birmania, Tom incontra Carla che gli conferma il suo amore.
  • Altri titoli:
    Campaign Burma
  • Durata: 123'
  • Colore: C
  • Genere: GUERRA
  • Specifiche tecniche: CINEMASCOPE METROCOLOR
  • Tratto da: romanzo di Tom T. Chamales
  • Produzione: MGM
  • Distribuzione: MGM - MGM HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- PRIMO FILM INTERAMENTE HOLLYWOODIANO DI GINA LOLLOBRIGIDA.

CRITICA

"Fluviale e poco eccitante polpettone parabellico di John Sturges, eccellente regista non soltanto western ('I magnifici sette', 'La grande fuga'), che se la cava decorosamente nelle sequenze di azione ma è in evidente imbarazzo appena depone mitra e bazooka. Il ridicolo titolo italiano (l'originale è 'Never so Few'), senza volerlo, sottolinea impietosamente il blasfemo accoppiamento Sinatra-Lollo". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 febbraio 2001)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy