Ricomincio da tre

ITALIA - 1980
Gaetano, giovane napoletano timido e impacciato, si sente fuori luogo anche all'interno della sua famiglia, con una madre rassegnata e tradizionalista e un padre monco che attende che un miracolo gli restituisca la mano. Decide così di 'ricominciare da tre', in modo da non gettare via quanto poco di buono ha fatto nella sua vita e, in compagnia di un pazzo aspirante suicida, parte per Firenze, dove vive una sua zia. Quando scopre che la zia convive con un professore, la lascia alla sua libertà e trova ospitalità prima da un italo-americano che lo vuole iniziare alla 'Parola' e poi dalla giovane infermiera Marta dalla quale si lascia sedurre. Raggiunto dal suo amico napoletano Lello, messo alla prova da una paternità incerta, Gaetano approfitta del matrimonio di sua sorella per fuggire a Napoli per provare a vedere più chiaramente dentro se stesso. Ma la sua città natale lo accoglie freddamente e, più che mai a disagio, Gaetano decide di tornare a Firenze e accettare le proprie responsabilità.

CAST

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1981 PER IL MIGLIOR FILM E MIGLIORE ATTORE (MASSIMO TROISI).

- PRIMA USCITA IN ITALIA: 5 MARZO 1981.

- NEL 2015 TORNA IN SALA LA VERSIONE RESTAURATA IN DIGITALE A CURA DEL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA E PRESENTATA ALLA IX EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2014).

CRITICA

"Raro esempio di un film che ha messo d'accordo critica e pubblico. Quello di Troisi è uno degli esordi più folgoranti nel campo della nuova commedia italia na degli anni '80. Bravo non solo come attore. (Laura e Morando Morandini, "Telesette")

"Opera d'esordio (a tutt'oggi la migliore) di Troisi, un film fresco e ricco di notazioni azzeccate. Troisi regista è naturalmente molto insicuro, ma recupera con l'interpretazione ciò che perde con la tecnica. Un film destinato forse a rendere meglio sul piccolo schermo". (Francesco Mininni, "Magazine italiano TV")

"[...] 'Ricomincio da tre' è un film di buccia comica di polpa agra e di nocciolo sferzante. Molto polemico verso il popolo partenopeo, del quale sa di far parte, ma che guarda con occhio critico, Massimo Troisi marcia sulla corsia opposta rispetto a quella folcloristica di Mario Merola. [...] 'Ricomincio da tre' è in questo senso, oltre che un film sulla difficoltà di venire a patti con la tradizione, un apologo sulla insicurezza derivata dallo scontro fra la disponibilità al nuovo e un patrimonio in cui hanno spazio, sulla scia della miseria, anche la viltà e il fatalismo. [...] Se il film è dunque un autoritratto che dà un buon contributo, meno scherzoso di quanto sembra all'analisi psico-sociologica di certa napoletanità contemporanea e delle sue relazioni col mito della fortuna, come spettacolo è molto ameno, talvolta esilarante. Seppure ancor troppo legato ai modelli teatrali, e fedele a un'idea elementare del cinema, Troisi è molto dotato per la pittura dei caratteri e per lo sviluppo comico di scene intimamente drammatiche. [...] 'Ricomincio da tre', pur con i limiti dell'opera prima, è il film di un attore che raccontando se stesso apre un'altra finestra nel cinema italiano. Speriamo che abbia la forza di restarvi affacciato" (Giovanni Grazzini, "Corriere della Sera", 7 marzo 1981).
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