Red Joan

GRAN BRETAGNA - 2018
2/5
Red Joan
Nel 2000 la tranquilla vita di pensionata di Joan Stanley viene bruscamente sconvolta dall'MI5 che la arresta con l'accusa di spionaggio e alto tradimento ai danni della Corona: avrebbe consegnato segreti militari all'Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale. Nel serrato interrogatorio che segue l'arresto emergerà, dopo oltre 40 anni, la vera identità dell'"Agente Lotto", ma soprattutto le ragioni che la spinsero a tradire. Cambridge 1938. Joan, studentessa di fisica, si innamora dell'affascinante Leo Galich, giovane comunista, che le farà vedere il mondo sotto una nuova luce.
Assunta poco dopo in una struttura di ricerca nucleare top secret, durante la Seconda guerra mondiale, Joan si rende conto che la distruzione totale sta divenendo pericolosamente attuale. Quale prezzo pagheresti per la pace? Joan deve scegliere se tradire il proprio paese ed i propri affetti oppure salvarli. Tratto da una storia vera.
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35MM, ARRIFLEX CAMERAS
  • Produzione: DAVID PARFITT PER TRADEMARK FILMS IN ASSOCIAZIONE CON CAMBRIDGE PICTURES COMPANY; COPRODUTTORI ALICE DAWSON, IVAN MACTAGGART
  • Distribuzione: VISION DISTRIBUTION, CLOUD 9 FILM
  • Data uscita 9 Maggio 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Andrea Giovalè
Il film di Trevor Nunn è tratto dal romanzo di Jennie Rooney, La ragazza del KGB (Piemme Edizioni), a sua volta ispirato all’incredibile storia vera di Melita Norwood, scoperta colpevole di spionaggio contro l’Inghilterra a più di ottant’anni, e per questo chiamata “nonna spia”.

La catena di ispirazioni ha quindi prodotto un film che, con una spolverata leggera di thriller, affonda le radici nel genere romantico e sentimentale.

Il regista divide la narrazione in due linee temporali: il presente, con Judi Dench a interpretare (ottimamente) la parte di Joan Stanley, ultraottantenne strappata alle faccende casalinghe di una pensione serena da agenti dei servizi segreti britannici; e il passato, un 1937 a Cambridge colorato da sfumature idealiste pronte a esplodere col secondo conflitto mondiale, in cui la parte della giovane Joan è affidata a Sophie Cookson.

Quest’ultima dà prova di carattere e grande espressività, risultando più che credibile nel confronto attoriale-temporale con Judi Dench. Peccato che entrambe siano penalizzate da una struttura e una sceneggiatura ingenerose con entrambe.



Il passato, infatti, teatro dei fatidici scambi di documenti, segreti e tradimenti, si rivela poco più che scenario di storie d’amore e sentimenti. Non che queste, di per sé, danneggino il film, ma la protagonista al centro di un intrigo internazionale è appiattita su un ruolo quasi secondario, trascinata nelle proprie azioni e decisioni, invece di intraprenderle col coraggio che meriterebbero.

Tanto più che, osservando in parallelo le confessioni della Joan anziana, sappiamo già come la faccenda andrà a finire, e gli elementi che vengono mantenuti un mistero, oltre a essere piuttosto prevedibili, non sono sufficienti a creare la giusta suspense.

Il ritmo, alternato tra passato e presente senza grande equilibrio, finisce per interrompere più di quanto concateni le due storie, a scapito del pathos, che ne risulta fiaccato. Si percepisce marcatamente sul finale, che tenta di dimostrare come il racconto del presente non fosse mero strumento narrativo. Non ci riesce né risolleva, purtroppo, le sorti della pellicola.

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI: KELLY E. ASHTON, TIM HASLAM, JAN PACE, KARL SYDOW.

CRITICA

"Al centro della trama, autentica, c'è un quesito spaventoso. Quanto è stata (è) valida la "deterrenza nucleare", ovvero la scommessa che, se tutti hanno armi atomiche, nessuno ne farà uso? Augurandoci di non scoprirlo mai, assistiamo in sequenze alternate ieri/oggi alle vicende di Joan Stanley (...) Interpretato dalla grande Judy Dench e da Sophie Cookson, suo doppio giovanile, il film è uno spy - movie prodotto con cura e interessante ma lascia, inevitabilmente, lo spettatore senza risposte e con l'appetito insoddisfatto." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 maggio 2019)

"(...) Intensa l'interpretazione di Judi Dench, un po' didascalico il ricorso ai continui flashback." (Fulvia Degli Innocenti, 'Famiglia Cristiana', 9 maggio 2019)

"(...) Il miracolo per Red Joan è stato trovare due attrici così credibili nella somiglianza con sessant'anni di differenza: il premio Oscar Judi Dench e la ventottenne britannica Sophie Cookson (già vista nella saga spy Kingsman), brava nel tenere testa a doppi giochi e intrighi amorosi. Un'attrice da tenere d'occhio." (Claudia Ferrero, 'La Stampa', 9 maggio 2019)


"(...) Peccato che una trama così ricca di spunti venga trattata con banalità, neanche fosse una soap, sprecando il talento di Judi Dench." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 9 maggio 2019)

"(...) Piacerà a chi ama le storie di spie inglesi raccontate dagli inglesi. Dopo una ventina tra film, e telefilm sulle «talpe» britanniche, mancava all'elenco Joan la Rossa. E chi poteva impersonarla meglio nella scena dell'arresto se non la «dame» del cinema e della tv Judi Dench? Purtroppo Judi non rimane abbastanza sullo schermo per «abitare» il film come potrebbe e dovrebbe. Una grossa parte dei cento minuti di metraggio è occupata dalla giovane Sophie Cookson (che la impersona nei momenti dei «tradimenti» a venti e trent'anni). La Cookson non vale la Dench e non la varrà mai. E inoltre spinge il film dove non volevano mandarlo né il regista Trevor Nunn né lo sceneggiatore Lindsay Shapero. Per Trevor e Lindsay Joan fu un eroina che salvò il mondo e le democrazie dalla catastrofe. Col senno del poi si può tranquillamente concludere che fu un'oca (oca nell'innamoramento dei suoi uomini e ochissima nella sua esaltazione della Russia di Stalin). Se vai dietro la Cookson perdi tutta la tensione. L'inconveniente più deleterio per una spy story." (Giorgio Carbone, 'Libero Quotidiano', 9 maggio 2019)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy