Queen of the Desert

USA, MAROCCO - 2015
2/5
Queen of the Desert
La vita e le gesta dell'esploratrice, archeologa, scrittrice e attaché dell'Impero Britannico Gertrude Bell.
  • Durata: 128'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO, AVVENTURA
  • Produzione: BENAROYA PICTURES, RASLAN COMPANY OF AMERICA, H FILMS
  • Distribuzione: DVD: EAGLE PICTURES (2016)

RECENSIONE

di Marina Sanna

Sembrava sospeso nel tempo questo progetto ambizioso sulla vita di Gertrude Bell, archeologa, politica, scrittrice e agente segreta britannica. Una donna straordinaria che svolse un’attività segreta di sostegno alla rivolta araba durante la prima guerra mondiale, interpretata da Nicole Kidman (all’inizio doveva essere Naomi Watts).
Girato tra il Marocco e la Giordania, Queen of the Desert in cui compaiono anche Robert Pattinson, James Franco, Damien Lewis, è il primo lungometraggio di finzione di Werner Herzog da sei anni a questa parte.
La storia della Bell è molto affascinante e avventurosa, in sintesi fece conoscere le meraviglie dei paesi arabi agli occidentali, soprattutto i deserti che aveva girato in lungo e largo e durante i suoi viaggi entrò in contatto con l’archeologo Thomas Edward Lawrence (Pattinson, piuttosto incredibile nella parte, ma non è il solo). Che incontrò ancora senza ricoprire nessun ruolo ufficiale. Le sue informazioni aiutarono Lawrence a incoraggiare gli arabi a unirsi ai britannici in funzione anti-ottomana e intessere alleanze. Al termine del conflitto mondiale ebbe un ruolo fondamentale nella creazione del moderno Stato dell’Iraq, contribuendo a tracciarne i confini. Restò a Baghdad, fino alla sua morte, nell’Alto Commissariato consultivo britannico. Chiamata dagli iracheni “al-Khatun” (una dama di corte che con occhi e orecchie ben aperti lavorava per il bene dello Stato) e sottovoce «la regina senza corona d’Iraq», ella godette della piena fiducia di re Faysal.
Herzog però punta tutto sulla protagonista (improbabile e soprattutto fin dall’inizio senza età) e la fa diventare la regina delle passioni. Questa impavida donna che ha segnato la storia del mondo mediorientale, ricchissima ma irrequieta, si innamora (corrisposta) prima del diplomatico James Franco, un amore che porterà infelicità a entrambi, pieno di intenzioni e desideri che però tra i due non scattano mai, anzi James Franco non è mai stato tanto fuori parte. Poi, dopo anni, del console britannico interpretato da Damien Lewis, e qui altra delusione: sebbene sposato a un’altra donna non resiste alla bionda e algida Gertrude, però nulla accade. Anche questa relazione è destinata a morire: scoppia la guerra. Nessun abbandono dei sensi, né un momento di credulità da parte dello spettatore, purtroppo.
Alcune immagini del deserto, di una bellissima gola vista da un drone, sono la risonanza suggestiva della straordinaria capacità di Herzog di esplorare la poesia dei paesaggi. Qui, oltre alla sceneggiatura, persino la musica è sbagliata.

NOTE

- IN CONCORSO AL 65. FESTIVAL DI BERLINO (2015).
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