PROFESSIONISTI PER UN MASSACRO

ITALIA - 1967
L'aiutante maggiore Lloyd, dell'esercito sudista, trafugato l'oro con cui il generale Sibley si riprometteva di comperare armi e munizioni, fugge con i suoi uomini verso la frontiera messicana. Tre soldati - Chattanooga Jim, Still e Fidel - già condannati alla fucilazione, hanno salva la vita a patto che riescano ad acciuffarlo e a recuperare l'oro. Postisi alla caccia di Lloyd, lo raggiungono ma non riescono a rientrare in possesso del bottino a causa dell'arrivo di una banda di feroci messicani, capeggiata da Primero. Il prezioso carico finisce nelle mani del messicano, ma Chattanooga, gli altri e lo stesso Lloyd, che si è improvvisato loro alleato, finiscono per avere ragione di lui e dei suoi uomini. Nella sparatoria Lloyd muore. Il generale Sibley, ricongiuntosi ai tre, fa dono a ciascuno di un cavallo, lasciandoli liberi. L'indomani, egli si reca, con il carro dell'oro, ad un appuntamento con alcuni messicani, che gli daranno in cambio un carico di armi. Chattanooga, Still e Fidel, però, travestitisi si mescolano tra i venditori e si impadroniscono del carro a cassetta del quale si allontanano cantando.

CAST

NOTE

TITOLO IN SPAGNA: EL ROJO DE LA SANGRE Y EL AMARILLO DEL ORO
TITOLO IN FRANCIA: PROFESSIONELS POUR UN MASSACRE

CRITICA

" (...) Diretto con un certo mestiere da Nando Cicero (...) il film non è fra i peggiori western in circolazione, anzi fra quelli di produzione "nostrana" si segnala per un certo ritmo è una discreta incisività ". (Vice, "Il Resto del Carlino", giugno, 1968).
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