Prendimi e portami via

ITALIA - 2003
Prendimi e portami via
In un quartiere popolare dell'estrema periferia di Roma vive Giampiero, un bambino di tredici anni, buono e ingenuo, che viene burlato dai suoi compagni perché non si separa mai da un atlante geografico che gli permette di sognare grandi viaggi. Quando nella sua classe un giorno arriva Romana, una bambina rom, lui si sente unito a lei dalla comune capacità di evadere con la fantasia. Intanto i genitori di Giampiero, il fruttivendolo Alfredo e l'aspirante pittrice Luciana, si scoprono incompatibili, mentre il terribile padre di Romana perde al gioco con Fulberto, uno zingaro proprietario di un luna park itinerante, ed è costretto a vendergli la figlia. Quando Fulberto va a prendere la bambina per portarla con lui in Puglia, Giampiero che la difende, viene duramente percosso e finisce in ospedale. La gente del quartiere la notte dopo, per ritorsione, dà fuoco all'accampamento rom. Un giorno Giampiero riceve notizie di Romana e va a raggiungerla...
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SOCIALE
  • Produzione: ALESSANDRO VERDECCHI PER VERADIA FILM
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE
  • Data uscita 3 Ottobre 2003

NOTE

- FILM REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI.

- LA REVISIONE MINISTERIALE DI OTTOBRE 2003 HA TOLTO IL DIVIETO A 14 ANNI.

CRITICA

"Lo sfondo è una Roma periferica che sembra il Far West dove i Rom sono malvisti da tutti. 'Prendimi e portami' via di Tonino Zangardi parla dell'unione degli opposti: i grandi (fruttivendolo e pittrice), i piccoli (romano e rom), la Roma del centro e quella, come si dice, dello sprofondo. Golino e Laganà sono rari per intensità, i bambini risultano un po' fasulli. Affettuoso omaggio al compianto Piero Natoli". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 3 ottobre 2003)

"Un film generoso e non privo di stile, e soprattutto ben servito dai due protagonisti che sono Valeria Golino e Rodolfo Laganà, curioso assortimento. Il regista Tonino Zangardi, che non è nuovo alle incursioni nel mondo zingaro, mette in scena un'estrema periferia romana dove la convivenza ravvicinata tra abitanti e loro istituzioni provoca tensioni sempre più gravi". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 11 ottobre 2003)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy