Poseidon

USA - 2006
Poseidon
Gli ospiti del transatlantico Poseidon, una nave da crociera alta venti piani, con 800 cabine e 13 ponti, stanno festeggiando l'ultimo giorno dell'anno in mare aperto quando un'onda anomala, alta quasi cento metri, si abbatte sull'imbarcazione facendola capovolgere. Solo un centinaio di superstiti riesce a salvarsi, restando nella sala da ballo rimasta intatta per puro miracolo. Tra loro, un piccolo gruppo capitanato dal giocatore d'azzardo Dylan Johnson, decide di muoversi in cerca di una via d'uscita trasgredendo gli ordini del capitano Bradford, che invece sceglie di attendere i soccorsi rimanendo nell'unico posto sicuro della nave. Tra coloro che scelgono di unirsi a Johnson ci sono il piccolo Conor e la madre Maggie, la timida clandestina Elena, l'aspirante suicida Richard Nelson, Valentin, un cameriere che conosce bene la struttura del transatlantico e Robert Ramsey che non sa dove sia finita la figlia Jennifer e il fidanzato di lei Christian.
  • Altri titoli:
    The Poseidon Adventure
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER
  • Tratto da: romanzo "L'avventura del Poseidon" di Paul Gallico
  • Produzione: WARNER BROS., RADIANT PRODUCTIONS, NEXT ENTERTAINMENT INC., IRWIN ALLEN PRODUCTIONS, SYNTHESIS ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA
  • Data uscita 1 Giugno 2006

TRAILER

NOTE

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2007 PER I MIGLIORI EFFETTI VISIVI.

CRITICA

"Non ci fosse Richard Dreyfuss con la dentiera (invece Kurt Russell sembra refrattario al passare del tempo: sarà la sindrome Jena Plissken?), giureresti che 'Poseidon' è un film di molti anni fa, tornato misteriosamente alla luce. (...) Wolfgang Petersen (già reo di 'Troy') non sa sfruttare le potenzialità degli spazi claustrofobici; non fa altro che opporre ai personaggi difficoltà dopo difficoltà, come nei livelli di un videogame. Si pronunciano frasi del tipo 'Che il cielo abbia pietà di noi' trovando anche il tempo, tra acqua e fuoco, di risolvere qualche conflitto edipico." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 giugno 2006)

"Mentre il prototipo, dopo un prologo anonimo, imbroccava il tono giusto e teneva inchiodati alla poltrona grazie al ritmo e all'efficacia dell'odissea sviluppata nelle scenografie capovolte, il remake annaspa clamorosamente, non inventa nulla sul piano degli effetti speciali e rende l'itinerario dei malcapitati passeggeri monotono, farraginoso e cervellotico. Non solo, in effetti, è rimasto ben poco dei caratteri e dei dialoghi originali, ma l'aggiornata confezione luxury peggiora la qualità della suspense, mettendola a bagnomaria in un crescendo di incendi, crolli e allagamenti che esclude a priori di suscitare identificazione e interesse nei bramosi spettatori. L'errore madornale dello specialista Wolfgang Petersen - che a Hollywood aveva fatto di meglio con 'Air Force One' e 'La tempesta perfetta', prima di franare con 'Troy' - è stato poi quello di accettare un cast implausibile: se il veterano Richard Dreyfuss e lo stropicciato Kurt Russell si guadagnano in qualche modo l'ingaggio, gli altri (si fa per dire) protagonisti risultano di un'inconsistenza e di un'antipatia degne di un film d'autore in gara al festival di Cannes. Con il risultato che della loro sorte non importa un fico secco al più pietoso degli spettatori." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 3 giugno 2006)

"Remake del catastrofico del ' 72 con stereotipi e vecchie glorie (Borgnine, Winters), ma non cult, torna il 'Poseidon' in superdolby e ottimi effetti sperando nell'effetto 'Titanic'. L'odissea del gruppo di eroici naufraghi con bambino che scalano il transatlantico capovolto a Capodanno dall' onda anomala, è raccontata nuotando in luoghi comuni, con tale economia di psicologia e caratteri così fasulli che l'emozione è quasi nulla. Però succede di tutto e di più, incendi, cunicoli, baratri, valanghe d'acqua, tutto è possibile. Spettacolarmente divertente, tecnicamente prodigioso, pernicioso per l'udito, il racconto extralusso un po' aquafan di Petersen, non nuovo ai mari in burrasca ('U Boat'), si fa seguire per ataviche paure claustrofobiche. Intorno a Josh Lucas, due ex divi in lista di attesa, Richard Dreyfuss, il gay che sopravvive, e il valoroso papi Kurt Russell." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 giugno 2006)
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