Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana

The Taking of Pelham 1 2 3

USA - 2009
2/5
Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana
Quattro banditi si impossessano di un vagone del convoglio Pelham 123 della Metropolitana di New York e concedono alle autorità solo un'ora di tempo per la consegna di un milione di dollari in cambio degli ostaggi. L'incarico di fermare la banda di malviventi viene affidato al tenente Zachary 'Z' Garber.
  • Altri titoli:
    Pelham 1 2 3: Ostaggi in metropolitana
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Tratto da: romanzo "Il colpo della metropolitana" (Mondadori, 1973) di John Godey (pseudonimo di Morton Freedgood)
  • Produzione: TONY SCOTT, TODD BLACK, JASON BLUMENTHAL E STEVE TISCH PER ESCAPE ARTISTS, SCOTT FREE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: SONY PICTURE RELEASING ITALIA
  • Data uscita 18 Settembre 2009

RECENSIONE

di Giulio Brillarelli
Giornata come tante altre per Walter Garber (Denzel Washington), addetto allo smistamento traffico della metropolitana di New York. Ma lo spietato Ryder (John Travolta) ha sequestrato un treno laggiù, vuole dieci milioni di dollari entro un'ora, altrimenti gli ostaggi inizieranno a morire. Garber si ritrova così, suo malgrado, nei panni del negoziatore... Dopo l'ubriacatura effettistica a cui si era abbandonato con Man on Fire (2004) e Domino (2005), Tony Scott torna alla (quasi) sobrietà di un film puramente di genere com'era Spy Game (2001): accelerati, ralenti, fermi immagine, movimenti sfocati e a scatti vengono tenuti al guinzaglio, niente deliri "hiphopsichedelici" alla Domino Harvey. Il problema è che un Tony così non ci serve e non lo vogliamo: Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana si risolve in un meccanismo freddino e scontato, in cui si avverte la mancanza di personaggi in grado di marchiare a fuoco gli occhi e l'anima dello spettatore. L'everyman Garber sarà pure simpatico, ma non vale un quarto del tormentato Creasy, l'angelo custode/sterminatore che lo stesso Denzel Washington aveva magistralmente interpretato in Man on Fire. Tony Scott potrebbe fare di meglio: basterebbe scegliere sceneggiature all'altezza del suo talento.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "IL COLPO DELLA METROPOLITANA" (1974) DIRETTO DA JOSEPH SARGENT.

CRITICA

"Fratello minore (in ogni senso) del mitico Ridley di 'Alien', 'Blade Runner' e 'Il gladiatore', al frenetico Tony Scott piace buttarla sempre sull'azione accelerata. Meglio se militarista. Meglio ancora se fantacomplottista. Nei suoi film ci sono quasi sempre un inseguimento esagggerato e Denzel Washington. (...) Ma Scott junior sbava per arrivare ai vorticosi autoscontri in superficie e al (mediocre) faccia/faccia finale. Nell'originale, Walter Matthau se la vedeva con criminali chiamati Mr. Brown, Mr. Blue, eccetera. Ricorda niente?" (Alessio Guzzano, 'City', 18 settembre 2009)

"Il film zoppica soprattutto per un Travolta che rende il suo personaggio ridicola macchietta senza fili psicologici, mentre Washington fa la sua consueta e democratica figura. Certo la nostalgia fa brutti scherzi e si rimpiange, come fa Tarantino citando i cattivi nelle 'Iene', il vecchio finale con starnuto, il claustrofobico inseguimento e la tenuta umoristica di Matthau omaggiato dal nome Walter dato a chi oggi ricopre il suo ruolo nel racconto catastrofico." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 18 settembre 2009)

"Come usa di solito, Tony Scott altera il piano della realtà ancora prima di iniziare, annunciando
il suo film anche attraverso il nome di due grosse star, Denzel Washington (la sua quarta collaborazione con il regista) e John Travolta, rispettivamente nei ruoli che furono di Matthau e Shaw; poi rielabora l'immaginario originale nell'ottica postmoderna del suo stile, una confezione immancabilmente «pubblicitaria» dei generi hollywoodiani, ma non priva di fascino. Scevro delle ambizioni culturali più «importanti» del fratello Ridley, Tony Scott fa infatti un cinema che è paradossalmente viscerale e di superficie. Spesso efficacissimo. In quel senso, 'The Taking of Pelham 1 2 3' è uno dei suoi film più riusciti degli ultimi anni." (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 18 settembre 2009)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy