Paul

GRAN BRETAGNA, USA, SPAGNA, FRANCIA - 2011
2/5
Paul
Graeme e Clive sono due inglesi fanatici della fantascienza e un po' disadattati che decidono di andare in pellegrinaggio nel cuore dell'America degli UFO: nella famosa area 51. Giunti nei dintorni, i due s'imbatteranno in uno strambo alieno, il piccolo e verde Paul, che li accompagnerà in un viaggio che altererà per sempre il loro universo...
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FANTASCIENZA
  • Specifiche tecniche: 2K, SUPER 35 STAMPATO A 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Produzione: A3 FILMS, BIG TALK PRODUCTIONS, WORKING TITLE FILMS, STUDIO CANAL
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 1 Giugno 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Manuela Pinetti
È simpatico, mangia uccelli vivi e ha un cuore grande così. È Paul, alieno caduto sulla Terra (nell'edizione italiana ha la voce del cantante Elio) nel lontano 1947 in Nevada, dalle parti dell'Area 51 (ebbene, sì) e attualmente in fuga da umani senza scrupoli (Sigourney Weaver, in un'entusiastica apparizione) che ambiscono a fargli il cervello a striscioline. Fortunatamente la sua strada si incrocia con quella di Grame (Simon Pegg) e Clive (Nick Frost), due nerd britannici con la passione per la fantascienza e in vacanza negli States.
Rocambolesco road movie con l'alieno, divertente e un po' volgare, decisamente più dalle parti della commedia che da quelle dello sci-fi, con qualche picco eccessivo verso i buoni sentimenti e una (non troppo) sotterranea tendenza al tributo verso quei film che negli anni ‘80 inneggiavano all'amicizia, all'avventura e all'elogio dei perdenti di ogni risma. Non tutte le situazioni strappano una risata, e c'è qualche calo di ritmo di troppo, eppure a tratti il film è davvero ispirato, specie negli scambi relazionali tra i due protagonisti (anche autori della sceneggiatura). Che, considerando la natura prettamente action della pellicola, è quasi sorprendente.

NOTE

- NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE DI PAUL E' DI SETH ROGEN. IN QUELLA ITALIANA E' DI ELIO (DI 'ELIO E LE STORIE TESE').

CRITICA

"Certo nel nuovo film di Greg Mottola, scritto dagli stessi spiritosi attori Nick Frost e Simon Pegg, i riferimenti alla produzione fantasy del maestro Steven, da 'E.T'. a 'Incontri ravvicinati', non sono casuali. Del resto l'alieno è da sempre il tema della fantascienza anche politica del cinema da Siegel in poi; qui è trattato nella forma di una commedia on the road nel New Mexico, qualche volta dotata di fulminanti battute rock, altre invece cavalcando solo l'azione. Con una piccola miniera di caratteristi tra cui cacciatori di taglie interplanetari, un arrogante boss, il patriarca di stretta osservanza integralista, un cane guest star, una ragazza che rischia di incrinare l'amicizia dei due turisti non per caso, e perfino una Sigourney Weaver nel finale del ritorno a casa 'spielberghiano' che si riannoda all'inizio. Mottola, il regista di 'L'amante in città', indipendente sui sentimenti in stile Sundance, fa un passo verso il largo pubblico giovane del fantasy con una storia satirica multiuso, lungo le strade desertiche americane con classici panorami da Hopper e un buffo protagonista pronto ad essere il beniamino di un pubblico trasversale di gusti e d'età. La star aliena, proprio come l'essere umano, è deludente e rassicurante insieme, resa credibile dal solito computer miracolo, l'animatronic, capace di dare un senso alla virtualità dell'immagine, doppiata in Italia con vaga intonazione milanese da Elio delle le storie tese, mentre in originale la voce era di Seth Rogen." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 3 giugno 2011)

"Delude invece 'Paul' di Greg Mottola, in cui un alieno fuggito da un laboratorio terrestre dopo molti anni incontra per caso due appassionati di fantascienza cominciando con loro un'avventura on the road. Infarcito di battute triviali, offre davvero poche occasioni di divertimento." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 3 giugno 2011)

"Due nerd inglesi, in trasferta negli States, visitano i luoghi più famosi legati all'ufologia. (...) Il film è tutto un omaggio al genere sci-fi, con tanto di cameo di Spielberg e della Weaver; operazione riuscita ma senza strafare. Da antologia la scena dell'E.T che resuscita un uccellino morto per poterlo divorare vivo." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 3 giugno 2011)

"Lui arriva dall'altro mondo. Loro anche, ma sono di questo. Un estratto irriverente e cattivello, dell'indimenticabile pupazzo 'E.T.' di Spielberg/Rambaldi incrocia i 'Men in Black' in versione turistica. Accolto sul camper di Frost&Pegg, strana coppia che 'svacca' un po', 'Paul' è un personaggio quasi riuscito, soprattutto quando resuscita un tenero uccellino morto e poi se lo mangia. Gli sceneggiatori americani ma anche europei, italiani e francesi, credono di risultare nuovi cucinando il vecchio. Recupero questo, lo sposto, rivesto quest'altro, nel clima postmoderno della contaminazione e della parodia. Ha qualche momento divertente, questa commedia sci-fiction che deve molto al gusto goliardico del regista. Da qualche parte si legge che Mottola sperava di diventare il nuovo Woody Allen. E' fuori strada." (Silvio Danse, 'Giorno-Carlino-Nazione', 3 giugno 2011)

"Il nuovo film di Simon Pegg e Nick Frost è una sciocca e divertente assurdità che probabilmente gli è stata ispirata da un viaggio al Comic Con di San Diego, il nirvana nerd. Ma il film ha qualche problema di autoindulgenza e gli mancano delle gag vere e proprie. (...) Può darsi che, come spesso succede quando britannici e statunitensi recitano insieme, ci sia un problema linguistico che riduce le battute. Ma comunque il film è meno divertente dei precedenti successi di Simon Pegg e Nick Frost, 'Shaun of the Dead' e 'Hot Fuzz'." ('Internazionale', 3 giugno 2011)

"Spiacerà a chi ormai non crede più alla retorica sugli alieni buoni lanciata da Steven Spielberg trenta e passa anni or sono. E anche se ci crede ancora non la trova consona alla comicità demenziale, pesante, del regista Mottola e del suo interprete favorito Simon Pegg." (Giorgio Carbone, 'Libero', 3 giugno 2011)

"I due sono molto buffi: bambinoni che diventeranno grandi grazie all'avventura col piccolo alieno realizzato in ottima computer graphic e con una simpatica voce italiana affidata ad Elio. Il film dove si pronuncia più spesso la parola 'nerd'. Dopo l'archetipico 'La rivincita dei nerds'." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 3 giugno 2011)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy