Operazione notte

ITALIA - 1955
Aldo Marini è uno scioperato e con la sua condotta causa gravi preoccupazioni a suo padre, impiegato in una fabbrica come cassiere. Aldo ha una relazione con Marisa, amante di un ricco industriale sposato. Poiché Aldo è seriamente innamorato di lei, vorrebbe sottrarla al protettore. Per poter provvedere da solo all'amante, si decide a compiere un grosso furto con l'aiuto di Nick. I due penetrano di notte nella fabbrica dov'è impiegato il padre di Aldo, e s'impadroniscono dei soldi degli stipendi. Compiuto il furto, i due complici in seguito ad un incidente, sono costretti a dividersi: Aldo, che ha i soldi, fugge alla guida della macchina rubata. Avendo investito un ciclista, Aldo va a sbattere con la macchina contro una palizzata E' soccorso da Francesco, un commesso viaggiatore al servizio della fabbrica, che ignora le sue malefatte e accetta di portarlo a casa di un amico. Aldo gli dà l'indirizzo dell'amante. Però quando Aldo le rivela del furto commesso, Marisa si rifiuta di seguirlo. Intanto Francesco, che attende nell'auto, viene affrontato da Nick, che, con la pistola alla mano, gli chiede che fine abbiano fatto i soldi. Francesco riesce a fuggire; Aldo, che da lontano ha seguito la scena, raggiunge a piedi la casa di Francesco. Dopo un drammatico colloquio, Aldo decide di liberarsi del denaro rubato, rimettendolo a posto prima che alcuno possa accorgersi del furto. Entrato nella fabbrica, Aldo vi trova Nick e si batte con lui. Aldo cade a terra, Nick fugge inseguito da un guardiano, poi cade da un alto muro e muore. Aldo incontra Francesco, secondo gli accordi presi, e gli conferma di aver rimesso a posto il denaro.
  • Altri titoli:
    Night Operation
  • Durata: 95'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: FEDERALCINE
  • Distribuzione: DIANA CINEMATOGRAFICA

CRITICA

"La vicenda non manca di elementi drammatici; ma la regia non ha saputo dare al film uno svolgimento coerente, cosicché le singole sequenze non appaiono saldamente legate tra loro. Mancando un adeguato studio dei caratteri, i personaggi appaiono inconsistenti. Poco convinta la recitazione, discontinua la fotografia." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 37, 1955)

"Un film poliziesco italiano abbastanza ben fatto (...). Il soggetto stesso non sarebbe male se non fosse infarcito di cose sciocche che appaiono ancora più colossali in un film la cui logica dovrebbe essere stringente". (E. Fecchi, "Intermezzo", 8/9, 15 - 31/5/1955).
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