NON HO PAURA DI VIVERE

ITALIA - 1952
Vezio, orfano diciassettenne, vive col patrigno in un ambiente di miseria e di vizio. Un pregiudicato l'induce a compiere, insieme a lui, una rapina. Vezio s'impadronisce del bottino; ma per consiglio d'una mondana, si costituisce alla polizia, senza però rivelare dove ha nascosto la borsa rubata. Rinchiuso in una casa di correzione, vien ben presto liberato per la sua buona condotta. Avendo incontrato il suo complice, Vezio, viene malmenato e gettato dall'alto d'una scarpata. La mattina seguente viene raccolto e curato. I suoi soccorritori - padre, madre e una giovinetta - gestiscono un piccolo distributore di benzina; essi invitano Vezio a rimanere con loro. In questo ambiente il giovane si sente rinascere e si affeziona alla giovinetta, che ricambia il suo amore. Accade che un giorno il padre della fanciulla si reca in città e viene derubato d'una grossa somma. Vezio intuisce che i responsabili del furto sono i suoi antichi compagni e con l'aiuto della mamma, che affronta il capo e lo uccide, restando mortalmente ferita, può restituire il denaro al padrone. Questi, credendolo complice dei ladri, lo scaccia. Il giovane ritorna in città e, venuto a conflitto con gli antichi amici, finisce coll'essere arrestato. Deciso a redimersi, restituisce la borsa e viene liberato. Ritornato dai suoi soccorritori, sposerà la fanciulla, che l'ama ancora.
  • Durata: 88'
  • Produzione: RENATO DE ANGELIS PER APOLLO FILM
  • Distribuzione: APOLLO FILM

CRITICA

"Film di scarsa importanza ed interesse e destinato a poco favorevoli acoglienze. La modestia dei mezzi impiegati e l'inesperienza del regista si rivelano ad ogni sequenza". (A. Albertazzi, "Intermezzo", n. 9/10 del 31/5/1952).
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