Noi siamo infinito

The Perks of Being a Wallflower

USA - 2012
3/5
Noi siamo infinito
Pittsburg, 1991. Il 15enne Charlie è un outsider simpatico e ingenuo che sta cercando di riprendersi dallo scioccante suicidio del suo migliore amico Michael e, allo stesso tempo, di capire quale sia il proprio posto nel mondo. Per questo, il suo ingresso nell'universo delle scuole superiori si rivela tutt'altro che semplice, soprattutto per lui che è molto intelligente, ma allo stesso tempo troppo timido e insicuro. Sarà l'incontro con due carismatici ragazzi dell'ultimo anno - la bella Sam e il suo impavido fratellastro Patrick - che aiuterà Charlie ad affrontare le gioie e le avversità del diventare adulti: i due, infatti, lo prenderanno sotto la loro ala protettrice, facendogli conoscere nuovi amici, il primo amore, il primo bacio e le prime feste. Tuttavia, i fantasmi del passato di Charlie ogni tanto si riaffacciano prepotentemente e quando giunge il termine dell'anno scolastico il suo equilibrio si fa sempre più precario...
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION PANAFLEX CAMERAS, 35 MM
  • Tratto da: romanzo "Ragazzo da parete" di Stephen Chbosky (ed. Frassinelli, 2006) ripubblicato con il titolo "noi siamo infinito - Ragazzo da parete" (ed. Sperling & Kupfer, 2012)
  • Produzione: LIANNE HALFON, RUSSELL SMITH, JOHN MALKOVICH PER MR. MUDD PRODUCTION, SUMMIT ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: M2 PICTURES (2013)
  • Data uscita 14 Febbraio 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
1991, America. Intelligente e acuto, ma timido e disadattato, Charlie (Logan Lerman) guarda il mondo da un oblò. Gli amici latitano, finché non compaiono la bella Sam (l'harrypotteriana Emma Watson) e il suo fratellastro non allineato Patrick (Ezra Miller). Mentre si recita il Rocky Horror Picture Show e un prof mette nella testa di Charlie il sogno della scrittura, per il terzetto la missione è trovare la colonna sonora della propria vita. Ma più di una nota è stonata: il passato torna a ghermire Charlie, che non ha mai superato la morte accidentale della zia…
Dal proprio romanzo, Stephen Chbosky scrive e dirige Noi siamo infinito (The Perks of Being a Wallflower), un dramedy fresco e vitale che inquadra le gioie e, soprattutto, i dolori dell'adolescenza. Noi siamo infinito, si scoprono a dire Charlie, Sam e Patrick nel finale, mentre David Bowie canta Heroes: un approdo musical-esistenziale non inedito, ma la forza del film sta nel suo avvertibile candore, una poetica senza filtri e ready-made, che sul solito canovaccio del romanzo di formazione insegue il libero arbitrio di ragazzi come noi. Avrebbe detto Kurt Cobain, smells like teen spirit.

NOTE

- STEPHEN CHBOSKY FIGURA ANCHE COME PRODUTTORE ESECUTIVO.

CRITICA

"Sembra un mini 'History Boys' di Bennet, ma all'americana. (...) Uno strano triangolo in un film con i teenager che per fortuna tradisce gli stereotipi, glorificando un introverso che si rimette in gioco. Stephen Chbosky riduce il suo best-seller che scava a metà nella psiche con una bella eroica figura di perdente nato, di disadattato naturale che mescola memorie di Yates, Salinger, Scott Fitzgerald. Nel finale urlano su David Bowie «Noi siamo infinito», bussando al mondo in modo ingenuo e romantico. Ottimi i ragazzi: Logan Lerman ('Percy Jackson'), Emma Watson ('Harry Potter'), Ezra Miller ('E ora parliamo di Kevin') e l'adulto Paul Rudd." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 14 febbraio 2013)

"All'inizio pensi di essere capitato nell'ennesima teen-comedy americana, col ragazzo un po' introverso e sfigato che comincia il liceo, subito preso di mira dai bulli della scuola. Presto, però avviene l'incontro di Charlie con una coppia che gli cambierà la vita: la graziosa Sam e il suo fratellastro Patrick, gay esibizionista e sensibile. I due lo introducono in ambienti alternativi, lo portano a spasso in auto sulle note di David Bowie, lo fanno partecipare a una messa in scena teatrale di 'The Rocky Horror Picture Show'. Come usava davvero negli anni Settanta. Perché la storia di Charlie & Co. è ambientata proprio in quel decennio (e ormai fa quasi strano vedere teenager senza iPod o telefonini), con una dose di nostalgia ma non del tipo troppo invadente. Adattamento di un best-seller scritto, in forma epistolare, dallo stesso regista, il film è una delle migliori commedie sulle difficoltà identitarie e sessuali degli adolescenti realizzate da parecchio tempo a questa parte. Ottima partenza per la carriera adulta di Emma Watson, dopo la Hermione della serie 'Harry Potter'." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 14 febbraio 2013)

"Gradevole, agrodolce, problematico ma non troppo. Il veicolo perfetto per lanciare oltre 'Harry Potter' l'ex Hermione Granger, Emma Watson. Ma l'inglesina è di una legnosità imbarazzante. Come per l'ex maghetto Radcliffe: è proprio il caso di continuare a far l'attore? Stupendo, invece, Ezra Miller (in 'E ora parliamo di Kevin' era il figlio forse più diabolico della Storia del Cinema), entusiasmante come gay spiritoso e sensibile. Il suo omaggio musicale al Tim Curry di 'Rocky Horror Picture Show' vale il film. Buffo cammeo di Tom Savini, maestro del make up horror." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 14 febbraio 2013)

"Ambizioso e tiepido mélo giovanilistico, che il debuttante regista Stephen Chbosky ha tratto dal suo stesso romanzo omonimo - 'Noi siamo infinito'. (...) Il tormentato protagonista, Logan Lerman, evita le droghe ma non le banalità, accompagnato da un'orecchiabile colonna sonora." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 14 febbraio 2013)

"Spiacerà a chi ha un'età anagrafica e mentale superiore ai 17 anni e quindi rifiuterà di annegare nella saccarina del film che Stephen Chbosky ha voluto trarre dal suo già zuccherosissimo romanzo. Certo rimane il pubblico degli under 17. Che sarà probabilmente contentissimo di affogare." (Giorgio Carbone, 'Libero', 14 febbraio 2013)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy