NOI PECCATORI

ITALIA - 1952
Stefano, già prigioniero di guerra, ritorna in Patria: in preda allo sconforto, egli ha perduto la fiducia in Dio e nella vita. Sulla nave incontra un'infermiera, Lucia: se n'innamora e il sua sentimento è corrisposto. Si sposerebbero, se Lucia, la cui vecchia madre è in carcere, benché innocente, non temesse di pregiudicare l'avvenire dell'amato. Stefano ha trovato un lavoro. Un giorno, durante un incendio, mentre provvede alla salvezza d'un amico, riporta una grave lesione agli occhi. Recatosi con Lucia da un oculista, questi comunica a Lucia, che per salvare la vista, è necessaria un'operazione. Per procacciare il denaro occorrente, Lucia s'adatta a cantare in un locale notturno. A Stefano si fa credere che il denaro è un acconto concessogli per un brevetto; ma da una lettera anonima egli apprende che Lucia canta in un tabarin. Deluso e amareggiato, egli fugge, dopo una scenata: mentre tenta di raggiungerlo, Lucia viene investita e resta paralizzata. Dopo qualche tempo Stefano apprende ch'egli deve la vista all'aiuto di Lucia. Recatosi a Pompei, vede Lucia nel corteo dei fedeli, che implorano la Madonna. E il miracolo si compie: Lucia guarisce, Stefano, convertito, ne farà la sua compagna.

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